Se fossi un tuo dipendente sarei orgoglioso di avere un capo come te“.

Probabilmente uno dei complimenti più grandi che mi abbiano mai fatto arriva dopo un sentitissimo speech di fine anno dall’ultimo (in ordine cronologico) dei partner strategici a cui abbiamo aperto le porte della nostra azienda.

Creare il contesto. Questo il mio dovere, questo il mio impegno, di fronte ad un gruppo di ormai una trentina di unità che compongono questa “roba qui”.

Persone speciali che ancora non sanno e/o non si rendono conto della strada che possono fare, dei limiti che possono superare, delle accelerazioni che possono dare.

Creare il contesto per permettergli di farlo. Con una visione, una direzione, una protezione, un supporto. Vero. Concreto.

Oggi in un mondo del lavoro sempre più liquido, multiforme e difficile da inquadrare, con Emanuela Genovesi ci siamo resi conto di quanto abbia smesso di avere senso il concetto di “possesso” di una risorsa umana.

Abbiamo smesso di possedere il tempo dei nostri ragazzi e abbiamo cominciato a lavorare per avere responsabilità ripagata con fiducia, impegno ripagato con elasticità, ambizione ripagata con progetti di valore in cui lasciare una traccia.

Al di là di tempo e spazio.

“Un pezzo di strada insieme”. L’idea che stiamo portando avanti è sempre più scollegata da un’idea di vicinanza vs lontananza di dipendenti, collaboratori, partner e sempre più collegata invece ad identificare “pezzi di strada” da percorrere insieme dando e ricevendo valore, esaltando le specificità, creando collegamenti e connessioni.

Persone giuste, al momento giusto, nel posto giusto (e di nuovo parlo di spazi e tempi relativi!).

Il 2020 ci mette davanti a tantissime sfide difficili.


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