Dopo l’articolo/esperimento sui promoted post di Facebook (con tanto di risultati), oggi voglio concentrarmi sulla pubblicità all’interno di Twitter e fornirvi alcune informazioni su come funzionerà la nuova piattaforma self-service per piccoli inserzionisti (attualmente la pubblicità su Twitter è destinata ad account premium e regolata da un contatto diretto con i gestori tramite form).

In realtà non ho ancora avuto la possibilità di testare personalmente le campagne in quanto il lancio dello strumento pubblicitario è avvenuto, in beta, solo negli USA (con una partnership con American Express) ma sono riuscito a scovare chi invece ha avuto il privilegio di provarlo in anteprima e commentarne le riflessioni più significative.

La profilazione

Una delle perplessità che ha da sempre accompagnato nella mia mente il connubio “Twitter-pubbicità” (se usciamo dalla questione business model dei social network, ma quella è un’altra storia!) riguarda proprio le eventuali opportunità di profilazione delle campagne.

Se Adwords profila soprattutto per parole chiave (o siti visitati) e geografia e Facebook Ads per interessi, anagrafica e geografia, Twitter per il momento permette solo ed esclusivamente una profilazione per target geografico.

In questo senso, le mie perplessità permangono e sono legate alla possibile difficoltà di “far vedere” il tweet sponsorizzato a chi potenzialmente interessato a quello che è il suo contenuto.

Facendo qualche test ho notato che, per il momento, i promoted tweet appaiono in timeline dopo una ricerca correlata, anche se provengono da un account che non si segue (mentre emergono anche senza una specifica ricerca se sono prodotti da un account che si sta già seguendo). Per gli account sponsorizzati, invece può valere oltre la profilazione geografica, anche la correlazione con quello che si sta già seguendo, ma su questo non sono ancora in grado di fornirvi ulteriori specifiche.

I Formati

Per il momento sono disponibili due formati: i promoted accounts e promoted tweets. I primi consentono di promuovere un account Twitter, facendolo apparire nel box dedicato “chi seguire” in alto a sinistra della pagina. I secondi invece danno visibilità al tweet che si vuole promuovere direttamente nelle timeline e nelle ricerche degli utenti.

I costi

Dei costi della pubblicità su Twitter si è già discusso su questo spazio. Oggi possiamo fornire finalmente dati certi:

  • promoted accounts funzionano a CPA (costo per acquisizione del fan) e hanno un costo compreso tra 0,50 $ e 2,50 $ (questo è il costo minimo, in realtà si può offrire anche di più con meccanismi che potrebbero essere simili alle aste di Adwords e Facebook Ads).
  • i promoted tweets funzionano a CPC (costo per click) e hanno un costo compreso tra 0,50 $ e 1,50 $ (questo è il costo minimo, in realtà si può offrire anche di più con meccanismi che potrebbero essere simili alle aste di Adwords e Facebook Ads).
  • per entrambi i formati si può scegliere un budget giornaliero (anche minimo).



Altre riflessioni

Da quello che ho potuto leggere ed osservare le statistiche di questa tipologia di pubblicità sono in tempo reale e l’attivazione della campagna risulta essere immediata. Giusto sottolineare anche la semplicità del pannello di controllo che appare molto user friendly. Per quanto riguarda i risultati però non ci si può sbilanciare più di tanto e converrà attendere qualche ulteriore test (magari finalmente nostrano) per esprimersi.

Che cosa ne dite? Vi attira questa possibilità di advertising offerta da Twitter?

Discutiamone insieme…

Se volete leggere tutto l’ottimo post da cui prende spunto e immagini questo articolo (e avete un discreto livello di francese), eccolo: https://www.kriisiis.fr/index.php/jai-teste-la-solution-de-publicite-cle-en-main-de-twitter-compte-sponsorise-etc/

UPDATE: mi segnala la sempre attenta Cristina Simone che ha appena visto direttamente in timeline un tweet sponsorizzato di Martini, senza essere follower dell’account. Stiamo cercando di approfondire insieme la questione. Vi teniamo aggiornati.