Chi tra coloro che “masticano” un pò di blogging non ha mai dato una sbirciatina alle classifiche di Wikio, il celebre motore di ricerca, compilato direttamente dagli utenti?

Ebbene da pochi giorni il caro vecchio Wikio, è stato sostituito (nel nome, ma non solo!) da Ebuzzing, una nuova piattaforma di Social Media Advertising con lo scopo di offrire un punto di incontro tra inserzionisti e pubblisher e proporsi come un nuovo possibile punto di riferimento di un mercato dominato in maniera discutibilmente monopolistica da Google (nel caso specifico, parlo dell’advertising della rete display di Adwords).

Tralasciando le enormi potenzialità pubblicitarie della piattaforma, ciò che mi ha colpito fin da subito è Ebuzzing Labs, un interessantissimo “laboratorio di monitoraggio”, evoluzione di quello che rappresentavano le classifiche di Wikio.

In un momento in cui strumenti come Klout e Peer Index vanno per la maggiore, per la chiara necessità di utenti e aziende di definire gli influencer della proprio settore (soprattutto se di nicchia!), reputo interessante il poter disporre di una classifica aggiornata e dettagliata di video, news, blog e brand del momento, divisi per categoria semantica e settore merceologico.

L’idea di Ebuzzing è quella di sfruttare proprio questo trend del momento per mettere in contatto le aziende con i “produttori di contenuto” del proprio settore, alla ricerca di una pubblicità (finalmente?) meno invasiva e ben mirata.

Ma come fa la piattaforma di Ebuzzing a definire i contenuti più popolari?

Come dichiara il team stesso…

Dal 2006 Ebuzzing pubblica la classifica dei blog indicizzati in Europa (vecchia classifica WIKIO). Oltre 2 milioni di fonti sono indicizzate ed analizzate. La classificazione semantica dei contenuti è automatica. La popolarità dei blog e degli articoli sono calcolati grazie al nostro algoritmo che prende in considerazione le condivisioni e le raccomandazioni di contenuto su Twitter, Facebook e le principali piattaforme di scambio di contenuti.

Di seguito il video che promuove l’iniziativa…

p.s. per la cronaca, il blog che state leggendo è tra i primi 20 blog italiani di marketing. I numeri non saranno tutto ma fanno sempre piacere.

Disclaimer: questo è un articolo sponsorizzato