In questi giorni si parla tanto di novità nel mondo dell’informazione. Io stesso ho trattato l’argomento “citizen journalism”, ed ho accennato all’effervescenza del momento editoriale italiano con la nascita di Blognation e de Il Post. Oggi voglio riportarvi le opinioni espresse da due “grandi”, come Umberto Eco e Bill Gates, proprio sul mondo dell’informazione e sui social network…
Umberto Eco, intervistato da El Pais, si è dimostrato molto scettico sul modo di fare informazione dal basso, attraverso i blog. Ecco le sue parole:

“In alcuni paesi Internet è uno strumento essenziale al fine di trasmettere informazioni e notizie che, altrimenti, non arriverebbero ai destinatari. In altri paesi, dove la notizia arriverebbe comunque, Internet può essere un modo di rinchiudere i giovani in una solitudine del tutto virtuale, al di fuori della realtà”.

“Inoltre, non si sa mai se una notizia data su Internet sia vera o falsa. Non è così per i giornali o i libri, perché più o meno si sa che El Pais è una cosa e la ABC un’altra, che Le Figaro è ben distinto da Libèration. A seconda di quale giornale si acquista, si conosce quale sia la sua posizione, della quale ci si fida oppure no”.

“A Internet e ai suoi strumenti di pubblicazione può accedere chiunque: io, lei, il signor X, che si dia il caso sia pazzo. Al contrario, il signor X non può aprire un giornale, perché ha bisogno di un certo numero di persone che lo appoggino, per riuscirci. Su Internet non ci sono filtri sociali: prima di aprire un giornale c’è di gente che dia il denaro necessario, di giornalisti, e via dicendo. A seconda di chi dà il denaro a un giornale, e di chi ci scrive, sappiamo se il giornale è comunista, se è fascista.. Al contrario, su Internet, nessuno sa chi sia il signor X. Io e te, che siamo persone di una certa cultura, possiamo stabilire molte volte se chi sta dietro a un sito web sia pazzo o no. Ma se il sito parla di fisica nucleare, tu non te ne puoi rendere conto, e io nemmeno”.

In maniera comprensibile l’intervento di Eco è stato seguito da una forte ondata di critiche da parte della blogosfera italiana, riassumibili nel pensiero di Massimo Mantellini:

“Sono dieci anni che Umberto Eco ci sfinisce con questa baggianata”

Bill Gates, “indica” i Social Network come possibile strada per il nuovo giornalismo digitale e si concentra soprattutto sull’importanza che potrebbero ritagliarsi servizi come Twitter nel mondo dell’informazione. Il patron di Microsoft considera però che il grande problema da affrontare risiederà nella veridicità delle informazioni. Il suo auspicio è che si riesca a produrre un sistema di controllo appropriato, tale da evitare la perdita di qualità per il mondo giornalistico.