Ormai il Web è un “intruglio” di applicazioni di tutti i tipi e per tutti i gusti: alcune possono sembrare inutili, ma se si cerca bene…

Ciò che veramente mi colpisce (in positivo) sono tutta quella serie di “applicazioni 2.0” che fanno della condivisione il loro punto di forza per garantire servizi di pubblica utilità. Ho già parlato in un post precendente dell’esplosione di Couchsurfing (che peralaltro ho provato in prima persona!) vera e propria comunità on-line per viaggiatori. Sono rimasto poi notevolmente sorpreso dal “Car Pooling” di Autostrade Italiane, che porta nel nostro paese la diffusissima pratica centro-nord europea di utilizzare una sola autovettura, con più persone a bordo, per compiere un medesimo tragitto, una soluzione alternativa e conveniente alla mobilità tradizionale.
Oggi però vorrei parlare di Livemocha, un Social Network creato ad hoc per imparare/insegnare le lingue. Io lo sto utilizzando per imparare il francese, visto che a breve mi trasferirò da quelle parti, e ne sto scoprendo le importanti potenzialità. L’idea di fondo è quella di aiutarsi a vicenda nell’apprendimento trasformandosi, di volta in volta, in studenti o insegnanti di lingua.

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Le nostre competenze vengono poi integrate da una serie di corsi on-line di varie difficoltà suddivisi in lezioni, in cui vengono “allenate” la comprensione, la pronuncia e la scrittura. I corsi, molto interattivi, sono ben fatti, e sono colmi di slides, letture, video, registrazioni ed esercizi anche sottoforma di gioco. Naturalmente, da buon social network, l’obiettivo è creare una rete di contatti (basata sulle lingue che si sanno e quelle che si vorrebbero apprendere) con cui interagire attraverso una chat molto funzionale, che aiuta con strumenti di traduzione istantanea e tastiere virtuali (provate a scrivere in arabo con la vostra!). Gli esercizi che, di volta in volta, si compilano vengono verificati dai propri contatti, che hanno la possibilità di dare valutazioni e correggere gli errori grazie ad un’interfaccia che permette la scrittura e registrazione di messaggi scritti e audio. Tutto ciò (è bene sottolinearlo!) è gratuito, anche se da un qualche mese a questa parte, i proprietari hanno innaugurato una nuova tipologia di business model che prevede un servizio “premium” a circa 20 $ al mese, con l’aiuto di veri insegnanti di lingua e l’aggiunta di dispense grammaticali e altro materiale multimediale (una sorta di corso avanzato a pagamento!). C’è poi la possibilità a circa 10 $ per 90 giorni di acquistare un “Travel crash course”, un'”infarinatura intensiva” delle espressioni di base per rendere più facile il viaggio in un paese straniero di cui non si conosce la lingua.
Il New York Times ha definito Livemocha “A powerful opportunity for people around the world to connect with language partners”. In questi tempi in cui si discute molto spesso di E-learning, questo servizio dimostra, proprio nel campo dell’apprendimento, le grandi potenzialità dei Social Network.