IMG_9555

Abbiamo chiuso Zenfeed. E lo abbiamo fatto con il nostro stile.

Condividendo con il mondo intero un po’ di materiale che può far comodo: in questa cartella di Google Drive puoi trovare tra le altre cose pitch, executive summary e financial plan. Cercheremo di rilasciare anche altro materiale in seguito.

Zenfeed è stato un progetto ambizioso. Con una mission ancora più ambiziosa. In un settore (quello della fruizione delle news) che in 3 anni ha subito un’evoluzione davvero difficile da prevedere: RSS sostanzialmente morti, newsreader in crisi ed un unico mastodontico vincitore: Facebook il cannibale (a suo tempo ne parlai anche con Luca De Biase). Ci sta. Il tema è scottante (occhio alla scesa in campo di Apple) e continuerò sicuramente ad approfondirlo e ad occuparmene. Parliamone se ti va.

Indelebile per sempre quel magico weekend di Bari. In cui sono entrato piuttosto contrariato (che cosa ci facciamo qui?), trascinato da Emanuela, senza sapere nulla di startup (a me sta roba non interessa!), e sono uscito con un pezzo di srl in mano (e ora che si fa?) e con il sogno di poter cambiare davvero il mondo dell’informazione (mo’ te lo buco sto information overload!).

Incredibile il momento in cui quella creatura ha cominciato a confrontarsi veramente con il mondo esterno. E quei feedback che arrivavano e ci facevano capire che la strada da fare era tanta e parecchio in salita ma che in fondo in fondo si intravedevano bagliori di possibilità. Perché comunque quello che facevamo, lo stavamo facendo bene.

Impressionante quel periodo da startupper passato a San Francisco alla vera, unica ed inimitabile “Università dell’innovazione”. Confronti, luoghi, situazioni e persone che mi porterò per sempre dentro perché mi hanno fatto capire tante tante tante cose. E crescere.

Geniale il team. Ché dopo 48 ore sembravamo essere nati e vissuti sempre insieme. Alchimie.

Grazie a Giuseppe Silvano vero e proprio unicorno dal talento purissimo e dalla sensibilità estetica unica per un informatico. Aveva solo bisogno di uscire dal guscio per “spaccare”. Farai grandi cose Beppe.

Grazie Pierpaolo Basile perché la semantica è una brutta bestia, ma se c’è qualcuno che la può domare, quello sei tu.

Grazie Emanuela Genovesi perché insieme ne abbiamo combinata un’altra. Parecchio grossa. Ma tanto lo sai che siamo già proiettati sulla prossima.

Una palestra lunga 3 anni.

Di imprenditoria.

Di innovazione.

Di professionalità.

Di vita.

Per questo non c’è spazio per la tristezza nei miei sentimenti.

Chiusa una porta si apre un portone. Ed il mio portone in verità è già aperto da qualche settimana.

Si chiama TWOW. Ancora non lo conosci, ma secondo me tra qualche tempo è probabile che tu ne senta parlare.