2630953749_87ed4a6a04_oIl mondo della comunicazione digitale mi ha sempre affascinato, e continua a farlo, soprattutto dal punto di vista sociologico ed antropologico. Se spesso ci si sofferma (anche correttamente, sia chiaro) sugli strumenti, è almeno altrettanto importante focalizzarsi sulle condizioni socio-culturali delle varie aree geografiche in cui (o con cui) si attivano strategie di digital marketing.

Considerando questa doverosa premessa, è impensabile oggi non strizzare un occhio verso la Cina ed i Cinesi e verso quel che possono valere a livello business, sia per i 500 milioni di utenti online (fonte Wikipedia 2011), sia per gli oltre 100 milioni di turisti in giro per il mondo (fonte Ansa 2014).

Dal momento che, fino ad oggi, non ho avuto modo di approfondire direttamente l’argomento  “Digital Marketing e Cina”,  ho deciso di coinvolgere da queste parti un professionista che vantasse esperienze professionali dirette e porgli una serie di domande.

Il professionista in questione si chiama Mauro Comendulli e conosce molto bene il mercato cinese e le sue peculiarità, legate alle abitudini degli utenti e all’utilizzo degli strumenti del Web. Ringrazio Mauro per la grande disponibilità dimostrata nel rispondere in maniera esaustiva ai miei quesiti.

Naturalmente se avete esperienze da raccontare che possano arricchire il post, non esitate a farlo nei commenti. Buona lettura!

 

Quali sono, secondo la tua esperienze, le 3 differenze più evidenti nel modo di “abitare” il Web tra gli utenti cinesi e gli utenti occidentali che un professionista del Web Marketing non può non tenere in considerazione?

Le differenze sono sicuramente molte, questo perché loro hanno creato col tempo un ecosistema digitale completamente indipendente dal nostro, quindi con diverse leggi che lo regolano e da queste derivano comportamenti diversi.

Vado ad elencarti i principali:

A) Modalità di connessione. Il tempo medio di connessione giornaliera Cinese ad un profilo digitale è molto più alto ed in media è molto più attivo di un occidentale, questo perchè i sistemi sono strutturati in maniera gerarchica. Piu tempo passi connesso e più interagisci, più il sistema ti premia facendoti salire di livello. Livello maggiore equivale a diversi bonus, quali maggiore personalizzazione del profilo, valuta virtuale, maggiore visibiltà del tuo contenuto.

B) Fiducia nel sistema. Vuoi per la loro maggiore elasticità e propensione per la novità hanno una grande fiducia nella rete. Questo porta un grande vantaggio ad esempio a siti e-commerce perchè si incontrano meno resistenze e diffidenze su sistemi di pagamento e affidabilità sel servizio in caso di problemi.

C) Argomenti problematici. Il forte controllo di questi sistemi ha portato gli utenti a essere molto attenti nel conversare di alcuni argomenti sensibili, come la politica ed il sesso. Questo fattore può portare alla caduta della conversazione e diffidenza da parte loro.

 

2) Che cosa NON può assolutamente mancare nella strategia digitale di un’azienda occidentale che si approccia al mercato cinese? Su quali canali ha senso investire? Con che genere di attività?

Partiamo dal fatto che il sito deve essere tradotto in Cinese, l’inglese assolutamente non basta.

Facendo molta affidabilità su quello che trovano online, non possiamo assolutamente tralasciare in una strategia digitale mirata al mercato Cinese un buon posizionamento sul loro motore di ricerca: Baidu.

Baidu copre circa il 70% del mercato, Google praticamente non esiste causa censura. Baidu inoltre reindirizza circa 1/3 delle ricerche su siti e piattaforme direttamente legate a se stesso (Baidu Baike, alias Wikipedia, Baidu Zhidao alias Ask.com, ecc…) facile quindi capire che più ci interagiamo, meglio saremo considerati.

Non deve assolutamente mancare inoltre l’utilizzo della piattaforma social Wechat, ormai la più usata dai Cinesi e che è diventata un vero e proprio strumento di lavoro, con le sue analitiche precise, la possibilità di fare customer care in tempo reale dal sito e newsletter. Una menzione è necessaria anche per Youku, l’alternativa Cinese a Youtube per posizionare video e presentazione aziendali.

 

3) A livello molto pratico quali sono le difficoltà di “fare” digital marketing in un paese in cui tutto ciò che viene pubblicato può essere oggetto di censura? Ci si può preparare ad affrontarle? In che modo?

Le difficoltà vanno molto oltre i soliti argomenti di censura. Semplici modi di dire se erroneamente tradotti possono facilmente essere fraintesi ed avere effetti controproducenti.

Il consiglio è di avere come minimo una risorsa madrelingua, la situazione perfetta sarebbe quella di avere una persona madrelingua che parla italiano, ed un Italiano che parli bene la loro lingua, con esperienze sul posto.

 

4) Per finire: 1 consiglio pratico ad un’azienda italiana che vuole proporsi, a livello di Digital Marketing, sul mercato cinese ed 1 consiglio pratico per un’azienda italiana che vuole proporsi nella maniera corretta rispetto all’audience cinese sempre più propensa ad acquistare prodotti/servizi in Italia (es. struttura alberghiera che vuole approcciarsi all’utenza cinese attraverso il Web Marketing in fase di acquisizione).

Il miglior consiglio che potrei dare per queste due categorie di aziende sarebbe quello di mettersi in testa che non esiste quella cosa o passaggio che se fatto, poi si inizia a piacere ai cinesi e a vendere… Non esiste nessuna bacchetta magica.

L’approcio con la Cina è un percorso ed è fatto di tanti piccoli passi e azioni giornaliere.

Posso dire però quello che NON devono fare: non ha più senso ormai andare a fare delle fiere o “missioni commerciali” al buio, dove per una settimana di visibilità ed un traduttore a noleggio vi bruciate una buona fetta del budget della vostra comunicazione per nulla. Potete andare a visitare fiere, quello si, ma andare come espositore (se non perché già ti conoscono e quindi hai solo lo scopo di presidiare il mercato) è ormai un suicidio.

Lo sbarco fisico in Cina deve essere preceduto da una pianificazione sulla rete, in modo che, una volta che vi muovete disicamente, dall’altra parte vi stanno aspettando.

Ti lascio anche una piccola checklist:

  • sito tradotto in cinese o almeno landing page;
  • iscrizione al motore si ricerca Baidu e apertura campagna di visibilità;
  • apertura official account Wechat e integrazione del QRcode relativo nella vostra comunicazione (sito, brochure, biglietti da visita, cataloghi, brochure, ecc..).

 

Mauro Comendulli è co-fondatore e partner in East Media, appassionato di Digital Marketing Asiatico, con particolare focus su Cina Russia e Corea del Sud; è cresciuto professionalmente e digitalmente in Cina lavorando per aziende locali, sia Cinesi che miste, curandone il marketing e la comunicazione. Ritornato in Italia, tramite East Media mette a disposizione le conoscenze acquisite a quelle società interessate all’approccio dei mercati Asiatici anche attraverso il Corso di Digital Marketing e Social Media in Asia. Ha una padronanza completa della lingua Cinese, sia parlata che scritta, e della cultura e territorio locali.

 

fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/methodshop/2630953749/