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Siamo professionisti della Comunicazione Digitale e facciamo un lavoro molto bello. Sfido chiunque a negarlo. D’altronde siamo spesso a contatto con una miriade di menti brillanti, di aziende che guardano comunque avanti, in settori spesso permeati allo stesso tempo di vivacità e di storia, magari impegnati a cercare di far emergere la tradizione anche attraverso l’innovazione. Bello no?

Eppure c’è qualcosa che costituisce una parte fondamentale del nostro lavoro che la maggior parte dei professionisti di altri settori può permettersi di tralasciare, o perché non ce ne sia effettivamente bisogno, o perché ci sia qualcun altro che se ne occupa: educare.

Fare cultura. Ogni singolo giorno. Praticamente una missione.

E perché ci tocca?

Perché dobbiamo costruire gli anticorpi ad una professione ancora troppo vulnerabile, vittima della sfiducia di chi ha affrontato esperienze negative nel passato (praticamente il 99% delle aziende che mi contattano), ferite ancora aperte soprattutto quando a sanguinare è stato il portafogli . Ferite inferte (più o meno consapevolmente) da chi ha sfruttato le “deboli barriere” all’ingresso per giocare da abile mestierante con la scarsa consapevolezza di chi si trovava di fronte. Che nel migliore dei casi è rimasto con una manciata di like in mano e poco altro. Valore… 0.

Fare cultura. Farne sempre di più. Per evitare che sedicenti esperti possano andare in giro a dire idiozie. Idiozie come quelle da cui mette in guardia nel suo articolo Veronica.

Idiozie come questa, che vi propongo di seguito, che mi è toccato sentire proprio da chi si stava mettendo in gioco con tanta passione sulla materia, approfondendola non senza sacrifici (quantomeno economici) in un master, forse anche per capire se quello che andavano dicendo in azienda (nelle mani del sedicente cialtrone di turno) fosse solo strano o proprio assurdo.

Cose che fanno capire che di cultura sul social marketing ce n’è tanto bisogno. Ma tanto davvero.

E quindi… rimbocchiamoci le maniche.

fonte immagine in alto: https://www.flickr.com/photos/mugley/2594318333