camogli

Qualche tempo fa vi ho raccontato di come sono stato coinvolto da alcuni rappresentanti delle strutture ricettive della Città di Camogli in una giornata di formazione dedicata al “risveglio” dall’intorpidimento pluriennale della località turistica nei confronti della comunicazione.

Nei mesi successivi sono stato incaricato (insieme ad Emanuela Genovesi, mia storica collega) dall’amministrazione locale, imbeccata proprio dagli stessi operatori turistici, di condurre un’analisi sull’offerta turistica della località con l’obiettivo di fornire una sorta di identikit da cui partire per tutte le possibili iniziative future di comunicazione e promozione turistica.

Ci è sembrato opportuno focalizzarsi soprattutto su due questioni: da un lato sulla percezione che tutte le strutture ricettive e commerciali (ma anche enti, istituzioni ed associazioni) hanno di se stesse e della propria località; e dall’altro su tutto ciò che riguardo alla località, alle sue strutture, alle sue attività e alle sue peculiarità emerge in Internet(chi la cerca online? che cosa trova?).

I risultati di queste due analisi (la prima condotta attraverso questionario online somministrato a 107 attività locali, la seconda attraverso una ricerca approfondita di tutto ciò che su Internet sia in qualche modo collegabile a Camogli, lato domanda e lato offerta) sono stai confrontati tra loro per produrre una serie di conclusioni relative ai bisogni comunicativi e promozionali manifestati chiaramente da quanto analizzato.

Ieri, nella splendida cornice del Castello della Dragonara (QUI alcune foto), abbiamo presentato la nostra ricerca, gettando le basi per il primo fatidico passaggio “dal mugugno all’analisi (per dirla con le azzeccatissime parole di Mauro Siri, direttore dell’Hotel Cenobio dei Dogi, tra i più attivi promotori dell’iniziativa).

Il primo passo, alla presenza di operatori, istituzioni, cittadini ed associazioni è stato fatto, coadiuvato anche da un intervento molto incisivo del Professor Gavino Maresu che si è concentrato sull’essenza del turismo (vi consiglio di dare un’occhiata a questo vecchio pdf in cui viene spiegato il suo “dodecaedro del turismo” applicato all’accoglienza turistica della Città di Mantova).

Ora resta da fare il grande passo, ovvero il passaggio dall’analisi all’operatività, coadiuvata da un programma strategico condiviso.

Che dite, ci riusciamo?

foto credits: Davide Papalini