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Scopro, quasi per caso, che oggi è il Foursquare Day, giorno in cui la community del più illustre dei “geo social network” si raduna globally and locally per festeggiare a colpi di check-in l’applicazione che tanto ama.

Sarò sincero. Non sono mai stato un utente invasato (o super user come si dice in gergo!) di Foursquare. In realtà non navigo molto da smartphone e sono poche le attività che svolgo online in mobilità, eccetto consultare la posta elettronica e scattare qualche foto su Instagram.

Ogni tanto il check-in mi capita di farlo (come oggi quando mi sono concesso un’insalatona al sole del parco sotto casa!) e non so neppure il perché. D’altronde possono passare anche mesi senza che io lanci l’applicazione di Foursquare sul mio smartphone e non ho particolari remore nell’ammettere di non soffrire di alcuna specifica forma di nostalgia.

Eppure Foursquare per me vuol dire molto. Ne ho analizzato per più di un anno, con estrema perizia, evoluzione e peculiarità avendolo investito del ruolo di “oggetto principale di studio” della mia tesi di laurea magistrale (e visto che siamo in tema di confidenze non ricordo neppure perché decisi di scrivere una tesi proprio su quello).

Oltre agli inevitabili ricordi di quell’epoca così vicina e pur così lontana, quel progetto mi ha permesso di muovere i primi passi nei meandri dell’approfondimento (anche teorico!) delle dinamiche specifiche del web sociale.

Aiutato probabilmente anche da un certo distacco (non mi innamoro mai delle piattaforme che considero solo ed esclusivamente come strumenti!), ho maturato una posizione molto oggettiva nei confronti dell’applicazione e della sua evoluzione e credo veramente che alcuni pezzi di quello che ho scritto (ma dovrei dire raccolto, per il lavoro di reperimento di fonti fatto!) possano essere la base di interessanti discussioni che vanno al di là di Foursquare stesso.

Pertanto voglio festeggiare questo “strano giorno”, a modo mio, indicandovi quelli che sono i paragrafi dello studio che vale la pena leggere soprattutto per il contributo che è stato fornito (direttamente o indirettamente) nello scriverli da quelli che considero i punti di riferimento del web italiano (e non solo!):

Web Sociale

Web Sociale: strumento o ambiente?

Social Web: una nuova definizione di realtà ed identità

Il motore del web sociale: le community ed il social object

GeoSocial Network

Geo-Social Network: “da mappe e punti a… esperienze e luoghi”

Spazio, tempo, emozioni e contenuti: l’esempio del viaggio (nel geosocial web)

Fotografia e Mobile: una nuova psicogeografia?

Lo spazio, i geo-social network e il cambiamento nel rapportarsi al senso del luogo

I Geo-Social Network e la questione privacy

Foursquare

Foursquare Marketing: un focus sulle case history

Perché Foursquare si è imposto sui competitor?

Il modello di business di Foursquare tra presente e futuro

Il futuro?

Il futuro del geo-social web: oltre il check-in, oltre la geografia oltre la realtà

Gelocalizzazione nel web sociale: da prodotto a feature

Tutta la ricerca la trovate, divisa in capitoli ed in paragrafi con tanto di istruzioni per l’uso a questo link: http://www.paoloratto.com/geosocialweb

Fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/myklroventine-events/3832888936/