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Come già vi avevo accennato qualche giorno fa, sono stato invitato da Officina Turistica e Studio Giaccardi (grazie per la splendida opportunità!) a  partecipare ad una “due giorni” di formazione dedicata agli operatori turistici di Levanto, in qualità di relatore su uno degli argomenti più spinosi del nostro settore: l’esistenza e l’eventuale misurazione del ROI derivante da operazioni di Social Media Marketing (qui un’eccellente twittercronaca di tutti i panel firmata Robi Veltroni).
Esiste il Social ROI? Si può misurare? E se si, come fare?

Queste le prime di tutta una serie di domande a cui ho cercato di dare risposta in quanto “studente avanzato” della materia (come si fa ad essere esperti di qualche cosa che evolve così rapidamente e con dinamiche cangianti come il Web Sociale?!?).

Di seguito trovate le slide dell’intervento che voglio supportare con una serie di rapide osservazioni per permettervi di capire meglio il mio pensiero su tutta la questione.

Misurare il ROI è facile. Misurare il Social Media ROI è difficile.

Quando le aziende hanno capito che il “social” NON era gratuito hanno cominciato ad esigere (giustamente) una giustificazione all’investimento che dovevano sostenere. Più che di ROI parlerei quindi di sostenibilità.

Il nostro settore è vittima di se stesso. Siamo stati noi a dire “sul web tutto è misurabile nel dettaglio“. I “social” sono sul Web. Ora andatelo a spiegare ai vostri clienti che i “social” non sono del tutto misurabili e che quindi prima ci stavamo sbagliando…

L’ossessione sta sempre nella misurazione del ROI, mai nella programmazione. Perché? Non sarebbe forse il caso di ossessionarsi in egual misura con obiettivi e strategie piuttosto che snobbarli e diventare di colpo maniacali solo con i ritorni?

Per risolvere la criticità della “ricerca di metriche opportune” bisogna semplificare. Partire da popolarità, coinvolgimento e portata potrebbe essere una buona idea.

La qualità è difficilissima da misurare. Intanto concentratevi sulla “qualità della quantità” che sicuramente vi fornirà moltissime indicazioni utili su ciò che state ottenendo.

Tracciate tutto, ma proprio tutto quello che potete. Rendersi conto di ciò che si sta facendo (soprattutto a livello di piano editoriale e di content marketing) è la base per misurare qualsiasi cosa.

Molti strumenti per misurare sono già a disposizione (gratuitamente) all’interno delle piattaforme. Già usando i dati forniti da Google Analytics e Facebook si possono tracciare una marea di cose. Anche multicanale…

Mettetevi il cuore in pace. Neanche il miglior professionista del mondo, coadiuvato dalle migliori strategie e strumenti del mondo potrebbe misurare tutto. Mai sentito parlare di “dark social“?

Il Social Media Marketing è un “moltiplicatore” che assume il suo ruolo più decisivo se associato ad un prodotto/servizio vincente e ad un mix di attività di comunicazione online e offline (su cui può influire positivamente!). La sua misurazione a “compartimento stagno” non solo è riduttiva ma può trarre addirittura in inganno. Vi invito a dare un’occhiata all’esempio del bar riportato nelle slide e che spiega abbastanza bene questo concetto.

Naturalmente tutto ciò che avete letto su questa pagina è figlio della mia piccola esperienza diretta. Vi invito caldamente a dirmi la vostra perché sono convinto che solo la discussione ed il dibattito sul tema ci possano portare ad una base di conoscenza condivisa.

Il Social Media ROI lo stiamo costruendo insieme d’altronde…