2012-blog

Qualche giorno fa ho letto una vera e propria dichiarazione d’amore di Roberta Milano nei confronti del proprio blog che non ho potuto fare a meno di sentire anche un po’ mia…

La questione è che ancora non esiste, per me, un luogo di approfondimento che sia paragonabile. I commenti, è vero, avvengono spesso altrove. I social network hanno sicuramente fagocitato le “conversazioni”; sicuramente parte della responsabilità è anche mia e del mio modo di vivere online. Ma se oggi mi chiedessero a cosa rinunceresti tra blog, facebook e twitter, ancora una volta risponderei che non rinuncerei al blog perché questa è casa.

Molto curioso che proprio la presentazione per l’esame di Roberta costituisca il primo articolo di questo di blog. Se poi mi metto a scorrere gli oltre 570 post che hanno seguito quella “prima volta” non posso far altro che emozionarmi per quello che è a tutti gli effetti un diario di viaggio. Del mio viaggio. Nella vita.

Ed ecco che magicamente quella parolina di quattro lettere composta dalla contrazione web-log riprende il suo significato letterale ed autentico di diario in rete. E non c’è social timeline che tenga il confronto.

Se il 2011 lo avevo chiuso condividendo una splendida “lettera” che mi aveva fatto ricordare di quanto fossi fortunato a fare un mestiere che mi appassionasse a tal punto da sfumarne spesso il confine tra occupazione e passione, questo 2012 lo voglio chiudere ripercorrendo, giorno per giorno, mese per mese, questo blog per rendermi conto di quello che ho combinato durante tutto un anno.

Risultato? Un flusso di emozioni che riaffiorano. Uniche.

Come il giorno della laurea, certificata con una ricerca che parla di Social Web, costruita nel Social Web, con gli strumenti del Social Web (ed ora consultabile liberamente e gratuitamente da tutti nel Social Web stesso, per la precisione QUI).

Come tutti gli incontri fatti nel tentativo di potervi “dare un volto ed una voce”, a partire dal weekend di Jobberone, arrivando a Trento, passando per Oristano ed i vari corsi e workshop in giro per l’Italia.

Come il progetto #TTT a cui mi sono unito per puro caso, portato avanti con successo anche in una città non sempre attenta all’innovazione come Genova e culminato con la nascita di un’associazione di promozione della cultura digitale.

Come la magica avventura di ZenFeed, piattaforma nata in uno startup weekend (vinto per la cronaca) dall’incontro folgorante di 2 liguri, tra cui il sottoscritto, e 4 pugliesi che presto sarà azienda e di cui, secondo me, potreste sentire parlare nel 2013.

Come la mirabolante due giorni fiorentina del #BTO2012 che mi ha permesso di partecipare da protagonista ad un evento eccezionale ed incontrare un favoloso gruppetto di “estranei che conosco da una vita”.

E dopo questa indigestione di sensazioni è tempo di staccare qualche giorno. Ci vuole, ma ci vediamo presto. Tranquilli… ;-)

Buon 2013 cari miei.

Fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/joelmontes/4762384399