Rimanere meravigliato dalla semplicità.

Apparentemente un ossimoro. Apparentemente, appunto.

E così ti capita che in una settimana mista vacanza/lavoro che trascorri a Parigi ti ritrovi alla Cité des Sciences perché ti portano ad una mostra su Leonardo Da Vinci. Un Leonardo sognatore più che ingegnere, mago più che architetto, disegnatore soprattutto, gran disegnatore.

E tu entri. E la prima cosa che ti mostrano è un QR Code gigante (non erano caduti in disgrazia?!?) che ti permette gratuitamente di accedere alla audioguida che ti condurrà, passo dopo passo, per tutte le sale dell’esposizione.

Ma vuoi vedere che non c’è Internet e rimane una cosa per “quelli di qui” (tipico pensiero di chi qualche magagna sulla scorta del “dimenticarsi dei dettagli” l’ha vissuta)?

Impostazioni, reti e connessioni, wireless, on. E “tac”… connesso. Tutto funzionante. Semplice.

E così oltre a farti a trasportate dalla genialità di Leonardo, ti fai trasportare da quella famosa tecnologia che, quando funziona (eccellenti tutti i touch screen esplicativi, i giochi per adulti e bambini, gli approfondimenti scientifici multimediali) può fare la differenza.

E ti viene in mente che forse anche pensare di offrire un futuro ai musei italiani non è poi così difficile…

Forse.