Qualche giorno fa Daniele, uno dei lettori di questo blog, mi ha chiesto (direttamente su Facebook)un parere su una di quelle cose che sono solite mettere in difficoltà un po’ tutti noi, e parlo specialmente dei maschietti: sto parlando della fatidica “questione regalo”.

In realtà Daniele il regalo per il figlio che aveva appena compiuto quindici anni lo aveva già fatto. E lo aveva fatto più che bene…

…L’avere tutto comporta che questi ragazzi non desiderano, non bramano, non sognano, proprio nell’età dove si dovrebbe desiderare, bramare e sognare di più; l’avere tutto comporta spesso un impegno al di sotto del dovuto, nel sociale, nella scuola, nello sport; l’avere troppo comporta che ciò che si possiede una volta ottenuto diventa la norma, uno dei tanti. 

Quindi diventa obbligatorio per noi genitori inventarsi qualcosa, provare ad interessarli a qualche iniziativa, al sociale, iscriverli ad uno sport; ora tutti i trentenni, quarantenni e cinquantenni si ricorderanno della nostra adolescenza, i problemi dei nostri genitori era tutt’altri, diametralmente opposti ad oggi. 

Così che, dal ritorno in un viaggio di lavoro, in quei momenti di guida solitaria che io chiamo “in compagnia di me stesso”, mi è venuta l’idea di regalare a mio figlio un blog, dove farlo esprimere su vari argomenti, nella speranza di farlo appassionare alla lettura, alla scrittura, al web 2.0, a ragionare con la sua testa, a confrontarsi con le idee e i commenti altrui. 

Vai quindicenne a te la palla. 

da http://www.signornessuno.it/blog/societa/ho-regalato-un-blog-a-mio-figlio-quindicenne/ 

Più lo leggo, più mi piace. Voi che dite?

Fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/jdhancock/5545810212