Se anche in questo spazio ci siamo soffermati con ampie discussioni (e tanta ironia) sull’ultima facile tendenza agli esperimenti di log-out dai social network, mi sembra venuto oggi il momento di approfondire una questione che va nel verso opposto, troppo spesso sottovalutata, anche da chi con i social network ci lavora quotidianamente: l’ansia da (social) log-in.

Si, avete capito proprio bene. Perché in mezzo a quella moltitudine indefinita di utenti piuttosto egocentrici che amano opinare sempre e commentare tutto usando ogni possibile strumento o canale (il sottoscritto rientra chiaramente in questa categoria!) a cui il social web ha dato la speranza e forse l’illusione di poter appagare quel bisogno di essere considerati, c’è anche chi probabilmente dei social network ne farebbe anche a meno, non avendo un particolare desiderio di apparire, qualche tendenza all’autoincensamento pubblico, o voglia di essere sempre e comunque tra le pallegine di qualcun altro. Ecco, a queste persone dobbiamo cominciare a pensare.

Questo per dirvi, a mo’ di comunicazione tra il serio ed il faceto (con invito esplicito alla riflessione, quella si, sempre seria) che la nostra illustratrice di fiducia, che, tanto per citare alcune delle ultime cose, ha disegnato pezzo per pezzo tutta la miarabolante saga sugli influenZer e le tanto apprezzate “copertine” di Facebook e di Twitter del sottoscritto, non solo ha aperto un nuovo blog con l’intrigante obiettivo di unire artisticamente due paesi da sempre “cane e gatto” in un laboratorio creativo di fumetto, ma ha anche pubblicato la sua prima pagina Facebook (non senza difficoltà come testimonia l’immagine qui sotto!)…

Che ne dite?