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Ci sono esperienze nella vita in cui tutto quello che succede è connotato da una dose talmente elevata di imprevisto da farti riflettere sull’impossibilità della sua totale casualità.

Ci sono momenti in cui pezzi di un misterioso puzzle si assemblano perfettamente tra di loro, senza un motivo preciso, fino ad andare a definire qualche cosa di magico che fino alla sua composizione non solo non avevi previsto, ma non avevi neppure immaginato.

Ecco, lo scorso weekend per me è stato uno di questi momenti e l’esperienza vissuta insieme a tutto il team di ZenFeed è stata qualcosa di speciale.

Ma andiamo con ordine…

Giovedì scorso ho intrapreso un breve viaggio che mi ha portato prima a Roma e poi a Bari: se nella capitale ho avuto la possibilità rinsaldare ulteriormente alcuni rapporti personali (prima di tutto!) e professionali (baci e abbracci a Brunella, Francesco, Alessandro, Giorgia e Davide), a Bari mi sono trovato, in maniera totalmente inaspettata, a vivere da protagonista con Emanuela, la mia “compare” di sempre, e a quattro stupendi ragazzi pugliesi lo Startup Weekend di Bari.

Per chi non conoscesse questo genere di iniziative molto in voga in questo momento (per esempio il sottoscritto fino a giovedì scorso!), si tratta di possibilità che vengono date a giovani imprenditori che si dimostrano particolarmente brillanti di sviluppare le proprie idee, trasformandole da concettuali a reali.

Nello specifico poi il format dello Startup Weekend prevede un lavoro intensivo di un intero fine settimana dedicato all’esposizione delle idee, alla creazione di team di sviluppo, e alla maturazione del progetto (aiutati da networking, coaching e mentoring da parte di professionisti del settore) fino al giudizio finale di una giuria di esperti che decreta la possibilità per le startup più meritevoli di essere aiutate nei mesi successivi nel processo di completamento del percorso di sviluppo, oltre che per tutta quella serie di problematiche di natura “burocratica” che un progetto del genere si trova ad affrontare.

Probabilmente, vi starete chiedendo, che cosa ci facesse il sottoscritto ad un evento del genere visto che non vi ho mai parlato di startup ne ho mai palesato particolare attenzione verso tale fenomeno.

Ebbene, vi dico la verità: ci sono finito un po’ per caso ed un po’ per quella insaziabile curiosità che mi contraddistingue da sempre. Dal momento poi che partecipare a questo genere di iniziativa aveva la conseguenza molto pragmatica di dover lavorare per tutto il weekend, ho deciso di farlo al meglio e quindi mi sono applicato al 100%.

Non avendo un progetto personale da proporre, in fase di esposizione delle idee e di scelta del team sono stato molto attento, cercando di cogliere anche la qualità professionale delle risorse che avevo davanti. Grazie ad un po’ di istinto, a molto spirito di osservazione e ad un pizzico di fortuna ho individuato le persone ed i progetti che mi apparivano più interessanti riuscendo incredibilmente ad assemblare due di questi  nel team di ZenFeed, aggregatore di Feed RSS dall’animo social semantico.

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Un’idea nata nella mente del bravissimo Giuseppe Silvano e plasmata poi effettivamente dall’incontro con tutti i membri del team: lo smanettatore di social API Antonio Matarrese, il semanticissimo Pierpaolo Basile, il supervisore tecnico tattico Luigi Piazzolla, la business girl Emanuela Genovesi ed il sottoscritto (che lascio definire a voi!).

Oltre allo spessore (non solo tecnico!) delle risorse coinvolte ciò che mi ha subito interessato della piattaforma sono le potenzialità delle funzionalità di social semantic curation del flusso informativo, che in un’epoca come quella attuale dominata da rapidità e overload informativo possono fare davvero la differenza (si, lo ammetto, io sono il primo beta tester della nostra piattaforma!)

Nel corso delle successive quaranta ore siamo andati avanti con lo sviluppo del progetto nelle sue due principali anime, quella tecnica (complimenti ai developers, davvero eccezionali!) e quella “commerciale” (analisi del mercato e della concorrenza, business model, comunicazione e marketing) trovando il bandolo della matassa anche aiutati dal costante supporto di chi ne sapeva più di noi (saper ascoltare e capire i suggerimenti e le imbeccate dei mentor è stata la mossa vincente!) e sospinti anche da chi, contattato attraverso i social network, dimostrava una forte simpatia per l’idea.

E così siamo arrivati al verdetto, la domenica sera, con in mano anche una demo del servizio (mica poco in un weekend!) e la consapevolezza di aver dato tutto per fare un buon lavoro. La giuria evidentemente deve aver pensato la stessa cosa ed ha premiato ZenFeed classificandolo al primo posto (ricchi di spunti comunque tutti i progetti giunti alla finale a 6) e offrendoci la possibilità di andare avanti con la sua progettazione.

A questo punto inevitabilmente la strada si complica, le decisioni cominciano a pesare e subentrano mille variabili che possono decretare il successo o meno del progetto. Noi ci crediamo ed andiamo avanti per la nostra strada convinti di avere creato un incastro perfetto di competenze e qualità. Poi si vedrà…

E comunque vada questo magico weekend non ce lo potrà togliere nessuno.

Facciamoci i complimenti!

p.s. per seguire l’evoluzione della nostra startup esiste una pagina Facebook dedicata. Se volete ci trovate li!