Sicuramente avrete notato come una delle mosse del momento da parte dei protagonisti del nostro settore sia quella di prendere la “sofferta” decisione di alienarsi dai social network (o da Internet, o solo da Facebook, a seconda delle versioni!) per qualche tempo per poi avere l’occasione di riempire pagine e pagine di (pseudo) sociologia per raccontare questa dura esperienza da condividere con il resto dell’umanità. D’altronde qualcuno si deve pur sacrificare…

Devo ammettere che tutto ciò, fin dai primi illustri tentativi, mi ha sempre fatto sorridere. Credo soprattutto per l’enfasi da reality show con cui vengono condite (editorialmente e non) tali fenomenali “imprese”.

A me questa cosa di smettere di usare i social network per poi scriverci sopra paginate e paginate di pseudo sociologia fa un po’ ridere
— Paolo Ratto (@jul_x) Settembre 20, 2012

Poi, uno di questi ultimi giorni, la chicca. Un’email di cui condivido un piccolo ma significativo stralcio, con l’unico obiettivo di sorridere insieme.

Conclusione del primo esperimento di social logout “si può vivere senza Facebook?” 

Dopo nove mesi di “ibernazione” del suo account Facebook, si connetterà nuovamente al social network, verificando così, se esiste effettivamente una possibilità di “rinascita digitale”. 

Ebbene, grazie alla mia illustratrice di fiducia, ho deciso che cotanto “esperimento di social logout meritasse almeno di essere immortalato nella nostra collezione.

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ps: io quando ho staccato (e non solo dai social network), l’ho fatto per un motivo molto più banale

ps2: ho un paio di amici che non si sono neppure mai iscritti a Facebook. Che dite, organizziamo un evento?

Che sempre allegri bisogna stare… ;-)

Fonte immagine in alto: http://www.flickr.com/photos/smemon/4441972048