Complici un fastidioso mal di gola da non far degenerare assolutamente in influenza proprio ad un passo dalle ferie e la possibilità di godersi finalmente la propria casa in uno stato semi-decente dopo un lungo trasloco, ho trascorso gli ultimi due giorni, praticamente ininterrottamente, davanti al “doppio schermo” televisione + PC sintonizzato sui Giochi Olimpici di Londra (in realtà, dal momento che non ho una televisione, il doppio schermo era dato da Rai2 in streaming + Facebook/Twitter).

Voglio condividere con voi alcune brevi riflessioni che mi sono passate per la testa in questi due giorni e che reputo abbastanza significative su questo strano triangolo fatto di sport, trasmissioni televisive e social network:

Lo sport è davvero una delle attività più emozionanti e coinvolgenti che ci siano. Ha un potenziale di “diffusione di empatia” allucinante e lo storytelling è sempre dietro l’angolo. La rimonta della Vezzali, campionessa delusa ma indomita è stata qualcosa di davvero impressionante e coinvolgente. Ma anche l’ultima freccia del non troppo atletico Frangilli che regala l’oro contro i fisicamente perfettissimi americani nel tiro con l’arco non è niente male.

Santi, poeti, navigatori e (naturalmente) arcieri #gold
— Paolo Ratto (@jul_x) Luglio 28, 2012

Recuperale 4 stoccate in 20 secondi, vai al tempo supplementare e sfilale la medaglia dal collo. #chapeau #campionessa
— Paolo Ratto (@jul_x) Luglio 28, 2012

Famoso detto coreano: non dire gatto se non ce l’hai nel sacco #medagliasfilatadalcollo #nonunamabenduevolte
— Paolo Ratto (@jul_x) Luglio 28, 2012

Uno degli sport preferiti (tanto per restare in tema) dagli italiani (ma non solo, credo) è quello di utilizzare i social network per opinare, sempre e comunque di tutto e di tutti. In questo senso, la democratizzazione del medium di cui si parlava in questi giorni è probabilmente la causa del brusio di sottofondo ormai parte integrante dell’esperienza social. Per dirla “alla Rino Gaetano”, è stata impressionante e anche un po’ stucchevole la spaccatura che si è perpetrata tra… Quelli che gioiscono per le medaglie e si infuocano durante le gare più che per le elezioni politiche e Quelli che si incazzano con chi gioisce perché “è solo sport e siete tutti italiani solo in questi giorni”.

Chi gioisce per le medaglie + che per la rivoluzione, chi si incazza con chi gioisce perché “siete italiani solo in queste occasioni” #basta
— Paolo Ratto (@jul_x) Luglio 29, 2012

Morale della favola: siamo diventati troppo polemici, sempre e comunque nella vita di tutti i giorni. Ebbene online lo siamo ancora di più. Su questo c’è da riflettere.

A proposito di “doppio schermo”, ovvero del connubio tra televisione e social network in contemporanea, che sono rimasto davvero colpito dalla quantità di interazioni social in concomitanza con le gare olimpiche. Se Facebook si ritaglia uno spazio più “celebrativo” a colpi di immagini e video delle imprese degli atleti, è Twitter lo spazio di discussione prediletto dagli utenti. L’esempio più calzante di questa tendenza si è avuto prima, durante e dopo la gara della Pellegrini, accompagnata da una serie infinita e trasversale di cinguettii (non mi voglio soffermare sul sentiment dei commenti anche se a proposito di ingratitudine mi sembra che il popolo italiano non perda un’occasione…).

Devo dire che se fino a qualche tempo fa ero abbastanza convinto della forzatura “Facebook è il figlio della televisione, Twitter è il figlio della stampa“, ora comincio a credere che “figlio o non figlio”, Twitter sia lo strumento che meglio si può associare al principe dei mass media. E mi stupisce ogni volta di più l’atteggiamento sempre più massificato degli utenti di predisposizione passiva alla tv ed attiva ai social network, il tutto in contemporanea. In questo senso credo sia davvero interessante continuare a monitorare con attenzione le evoluzioni (anche commerciali) di questo nuovo fenomeno di massa.

Spero che gli spunti proposti possano ispirarvi qualche riflessione. Naturalmente attendo di capire che cosa ne pensate voi di questo strano triangolo e se eventualmente avete colto altri aspetti che mi sono sfuggiti e volete condividere.

Buon proseguimento e… buone Olimpiadi.