Qualche giorno fa un carissimo amico brasiliano mi ha segnalato calorosamente la notizia della nascita di Blogoosfero, piattaforma brasiliana di blogging totalmente open source.

Blogoosfero si pone un obiettivo assolutamente nobile…

dotar a sus usuarios de seguridad e independencia tecnológica, y convertirse en un paso hacia las llamadas redes federadas que se dice caracterizarán la web 3.0.

… e ha destato la mia curiosità per le motivazioni molto serie che stanno alla base della sua creazione:

  • il problema della censura, molto sentito in Brasile anche a causa di diversi casi chiusure forzate di blog, accompagnate da forti sanzioni ai blogger accusati di aver “sgarrato”;
  • la proprietà intellettuale sul contenuto creato al centro dell’eterno dibattito “se posto un contenuto su Facebook è di mio o è di Facebook?” (e sia chiaro dico Facebook per antonomasia!) 
  • la libertà tecnologica del non dover dipendere a livello infrastrutturale da altri (che siano stati o multinazionali).

Quello che però  mi ha colpito ancora di più leggendo l’intervista ai creatori della piattaforma sono i concetti di rete sociale federata e di Web 3.0 sottolineati con le seguenti parole…

Hoy día para hablar con un amigo en Twitter tienes que tener cuenta allí. La red social federada, como Blogoosfero, es mucho más amplia porque se pueden comunicar y conectar redes diferentes sin tener que estar estar en la misma plataforma. 

Esto hará que la diseminación de contactos y el intercambio serán mucho más democráticos y amplios que en una red social privada, propietaria, como es Facebook. Facebook no deja que tú te comuniques con otras redes, tienes que estar ahí. 

Es lo que empezamos a llamar Internet 3.0. La internet 1.0 era la del site donde tú sólo mirabas, era estática, la 2.0 introdujo la interactividad, la 3.0 será la red de redes, efectivamente. No estaremos obligados a estar con una empresa A o B o C.

Parafrasando le parole di Sergio Bertoni, se il “Web 1.0″ era l’internet statico del sito da guardare ed il “Web 2.0″ ha avuto il merito di introdurre l’interattività, il “Web 3.0″ costituisce il passo decisivo verso il network dei network, libero anche dai vincoli (fino ad oggi strutturali) di piattaforma.

Davvero molto interessante come concetto.

E’ questa la possibile direzione “alternativa” dei media sociali?

E’ questa l’idea di Web 3.0, lontana dal web semantico, dalla realtà aumentata, dall’intelligenza artificiale, che potrebbe arrivare a soverchiare le attuali gerarchie del social web?

Mi piacerebbe capire che cosa ne pensate.