Oggi è giorno di Europei. Comincia, infatti, l’avventura della nazionale italiana di calcio al campionato europeo di Polonia e Ucraina. Un’avventura partita sicuramente non sotto i migliori auspici (ritiro della nazionale perquisito e giocatori estromessi per ipotetici legami con l’affaire scommesse) ma che, come fisiologicamente accade al nostro paese ogni circa due anni, finisce per coinvolgere tutti quanti, al di là della politica, al di là della crisi economica, al di là di ogni buon senso…

Ieri mi è capitata tra le mani una curiosa infografica di Internet Republica che rappresentava graficamente il valore di ogni singolo giocatore della Spagna (nostra prima avversaria, nonché campionessa in carica!) sui Social Network, concentrandosi sulle mirabolanti imprese dei jugadores iberici su Facebook e Twitter.

E i nostri?“, ho pensato… “Andiamo un po’ a vedere che combinano su Twitter?“. Detto… Fatto! Ecco la squadra che probabilmente scenderà in campo questa sera, scandagliata ai raggi X, tra il serio ed il faceto, sul “social network cinguettante”. Ecco, insomma, la nostra nazionale su Twitter:

Gigi Buffon: can che abbaia… Gigi che offline è un chiaccherone (e non perde occasione per dimostrarlo) sembra astenersi dal partecipare alla conversazione su Twitter. Due account presenti, nessuno dei due verificato e senza alcun tweet all’attivo. Peccato. Con uno così ci saremo sicuramente divertiti…

Leonardo Bonucci: in difficoltà. Il ruvido difensore bianconero, anch’gli con account non verificato, twitta poco (assente da marzo), segue qualche suo compagno di squadra o personaggio del mondo dello spettacolo e ha all’attivo circa 5200 followers, ma pochissima interazione. Forse è concentrato sul limare gli angoli delle scarpe…

Daniele De Rossi: non pervenuto. “Capitan futuro” non c’è su Twitter. In compenso c’è un suo emulatore che si dichiara simpaticamente “Daniele De Rossi Official fake”, e che cerca anche di stare dietro a tutti i 25.000 followers e oltre che gli scrivono (più o meno consapevoli della sua falsa identità). Community manager…

Giorgio Chiellini: c’è e si vede. Il buon Giorgione (finalmente un account verificato!) twitta (almeno tre post al giorno), partecipa alle conversazioni e si dimostra un utente conoscitore della piattaforma. Un po’ monotematico sulla sua sua “ChielloApp” ma d’altronde è appassionato di tecnologia. Che ci volete fare…

Christian Maggio: il discreto. Il laterale partenopeo non ha un account verificato, tuttavia da alcuni post pubblicati (pochi) si deduce ci sia lui dietro la tastiera. Contenuti discreti e sobri, assente qualsiasi forma di interazione diretta con gli oltre 3500 followers, si direbbe che Maggio è in una fase di apprendimento. Forza e coraggio!

Emanuele Giaccherini: c’è o non c’è? L’ala bianconera (account non verificato), rapidissima di gambe ma non altrettanto con la tastiera. Segue un po’ il percorso del compagno di squadra Bonucci e dopo un inizio che fa ben sperare… sembra essersi spento (a marzo l’ultimo tweet). Corrente alternata…

Claudio Marchisio: uno, nessuno o centomila? Sul principino bianconero si scatena la lotta la fake. Ce n’è per tutti i gusti (compreso un account in arabo!), ma il centrocampista per il momento preferisce giocare su altri campi.

Andrea Pirlo: come sopra! Vale un po’ il discorso fatto per Marchisio. Andreino da Brescia ha (e quello è certo) le chiavi della nostra nazionale. Per quanto riguarda i social network, sembra invece abbia smarrito la password…

Thiago Motta: esilarante. Un po’ come per De Rossi, il nome del oriundo centrocampista è profanato da un account dichiaratamente fasullo che però dimostra di “saperci fare” sia con lo strumento sia con le parole. Ironia al  potere…

Antonio Cassano: sul filo della grammatica. Anche Fantantonio sembra essere in fuorigioco su Twitter. Cinguettare forse non è nelle sue corde ma al suo posto lo fa un account falso che ci delizia con alcune perle grammaticali degne dell’originale. Dante Alighieri…

Mario Balotelli: scatenate l’inferno. Sul Bad Boy si scatena tutta la pungente ilarità di Twitter. Decine e decine di account (hashtag più presente nelle bio: #parody), anche molto seguiti (fino a 240.000 followers!) che non le mandano a dire. Ogni uscita del campione (e Mario ne garantisce almeno una al giorno!) diventa linfa vitale per questo microcosmo di account fasulli. Why always him?

Una menzione particolare, tra coloro i quali per vari motivi non saranno in campo, se la meritano Andrea Barzagli (account non verificato) ma che sembra darci abbastanza dentro e Salvatore Sirigu (account verificato con 40.000 followers, anche se un po’ sottotono ultimamente). Stranamente non pervenuti i giovani Giovinco e Borini (altro che nativi digitali… manco la Playstation!).

Sorpreso dalla pochezza della nostra nazionale all’interno del social network, ho deciso di dare un’occhiata approfondita ai nostri avversari e devo dire che effettivamente sono su un altro pianeta. Quasi tutti gli account sono verificati (e quindi ufficiali), quasi tutti i giocatori sembrano avere buona dimestichezza con lo strumento (o almeno hanno un team che gestisce l’account) e milioni e milioni di fan seguono le gesta dei propri campioni attraverso la piattaforma. Una nazionale di influencers???

Ora comincio a capire perché Del Bosque (l’allenatore della “Furie Rosse”) ha vietato l’utilizzo di Twitter  ai suoi giocatori per tutta la durata del campionato…