I ragazzi di Volta Marketing, giunti ormai alla terza incursione su questo blog, hanno scovato un’eccellente case history che potrebbe rivoluzionare completamente il concetto di product placement ed influenzare le dinamiche dei testimonial per i brand e dei modelli di pagamento pubblicitari che conosciamo. Non ci credete? Basta continuare a leggere!

Ssense ha realizzato un video che potrebbe rivoluzionare il concetto di product placement aprendo importanti spiragli pubblicitari per aziende e shop online.

Ssense ha “semplicemente” sponsorizzato un video musicale vestendo i musicisti con i prodotti offerti nel loro ecommerce. La cosa particolare non è tanto l’idea di base ma il modo in cui è stata realizzata.

Questo shop americano ha infatti realizzato il primo video interattivo attraverso il quale è possibile, durante la riproduzione della canzone, fermare le immagini e vedere i capi d’abbigliamento indossati dai cantanti in quel determinato fotogramma. In questo modo, se si è interessati a qualcosa, con un click si può andare sul sito e acquistarla.

Chi non ha mai desiderato almeno una volta di sapere quali fossero i capi indossati dalle proprie star nei loro video?

Un’idea semplice, che apre scenari fortemente rivoluzionari per il product placement che passa attraverso i video. Lo strumento più proficuo sarà probabilmente quello dei video musicali che rappresentano il contenuto video più visto e condiviso sul web (soprattutto da un pubblico giovane). Non a caso questa “rivoluzione” parte proprio da qui, ed è (forse) destinata a realizzarsi su ampia scala nel breve periodo.

I produttori musicali potrebbero vendere “spazi” per le inserzioni a grandi shop online o a grandi marche. Questi avranno così la possibilità di tracciare finalmente l’apporto sul fatturato di tale iniziativa commerciale o, ancor meglio, capire se quel personaggio è giusto o meno per l’immagine del brand.

Non escludiamo, ovviamente, anche i risvolti che questa nuova forma di product placement interattivo, potrebbe avere nelle piccole realtà. Si pensi, ad esempio, ai video blogger che producono in autonomia i propri video. Fin ad ora postare video su Youtube era un trampolino di lancio per palcoscenici più grandi e ricchi come tv, cinema o contratti con case discografiche (basta pensare al nostrano Willwoosh). Adesso creare un video potrebbe diventare una vera e propria occasione di guadagno tramite la metodologia pay per sale. In questo senso un Vblogger otterrebbe un duplice risultato: mantenere la propria indipendenza artistica e al contempo avere una remunerazione per i propri sforzi.

Vogliamo lasciarvi pero’ con un’ulteriore interrogativo a più lungo raggio:

vi stupireste se un domani, avreste la possibilità di vedere dei film su Internet in streaming, magari pagati dal product placement interattivo, risolvendo cosi il problema legato alla recente vicenda Megavideo?!?

Questo articolo è scritto da Volta Marketing & Comunicazione, gruppo di giovani consulenti di Marketing, specializzati in Web Marketing, Social Media Marketing e Gestione del CRM. Volta è presente su Facebook,Twitter e Pinterest dove si confronta con i propri utenti e gli esperti del settore.