Già in gennaio quando in molti annunciarono che presto Twitter avrebbe raggiunto i 500 milioni di utenti iscritti, storsi il naso.

In questi giorni poi, in cui da tutte le parti si celebra proprio il traguardo dei 500 milioni di utenti iscritti al social network “cinguettante” (ammesso che di social network si possa parlare), mi sono messo alla caccia di dati reali che potessero dimostrare che le mie sensazioni fossero esatte.

Parlo di sensazioni ma non solo. Basta un minimo di razionalità per capire che il paragone numerico tra profili Twitter e Facebook 1:2, non sta “nè in cielo nè in terra”. Anche considerando l’Italia come totalmente retrograda nei confronti dei “cinguettii”, per ciò che vedo intorno a me, non sta in piedi neppure un rapporto 1:10 (naturalmente non parlo di statistiche ma di percezioni).

Dal momento che non volevo scrivere un post fatto solo di percezioni (conoscendo bene l’animo “da Don Chisciotte” che pervade spesso la blogosfera italiana!) ero alla ricerca dei veri numeri quando mi sono imbattuto in un articolo del sempre ottimo Luca Conti, che li aveva già trovati e ampiamente documentati.

A lui vi rimando pertanto per l’illuminante smascheramento della bufala.

(…) Da questi numeri si deduce che siamo ben lontani da 500 milioni di profili esistenti, ma quanti sono quelli in cui l’utente fa login e usa Twitter? Molti molti meno! Semiocast, altra azienda simile a Twopcharts, ha diffuso un dato più verosimile, sempre non ufficiale, tutto sommato simile a Twopcharts depurato dai profili inesistenti. Semiocast dice che nell’arco dell’ultimo trimestre 2011, 3 mesi, i profili esistenti sarebbero 380 milioni. Per l’Italia la stessa fonte dice che i profili esistenti sarebbero nello stesso periodo 4 milioni, di cui 2 milioni con login, quindi profilo attivo, e 1 milione che ha scritto qualcosa. Quanto è stata ripresa questa fonte? Zero sulla stampa generalista, eppure la credibilità sulla carta è la stessa.

L.Conti, 500 milioni di utenti su Twitter e l’innocenza del giornalismo