Stendendo un velo pietoso su una delle presentazioni più brutte (e già fin troppo criticate!) nella storia del Web, finalmente in serata ho avuto accesso a Volunia da utente e mi sono messo a “testare”.

Riporto qui di seguito, con un briciolo di spiegazione, alcune considerazioni istintive fatte in diretta (su facebook e twitter), scoprendo le varie funzioni del “motore di ricerca”:

La grafica è bruttina. Non sono un grafico, è vero. Ma la qualità dell’interfaccia di Volunia lascia parecchio a desiderare. Poi l’idea delle mappe visuali dei vari siti (graficamente un misto tra farmville e sim city), che dovrebbe rivoluzionare la maniera di navigare, non mi appare nè bella nè utile.

La ricerca è ingiudicabile. Troppa poca pertinenza per il momento. Qualsiasi ricerca, anche la più banale, offre risultati qualitativamente scarsi. Poi niente YouTube, Facebook o Twitter, per il momento: “Il sito web non supporta la tecnologia iframe”. Ma ci sta siamo in “pre-beta”.

Interessante l’idea di chattare subito con chi sta consultando il tuo stesso sito. Viene sfumato il concetto di community facebookiana per tornare un pò al passato. Si, diciamo che in molte cose mi sembra che filosoficamente si stia cercando di fare un passo “indietro”: chat e community per interessi. Per dirla con le parole di Mafe De Baggis (leggetevi World Wide We), direi in piena fase delle “web community anni 90”.

Emergono subito enormi dubbi sulla questione privacy. Chi vuol “far sapere” sempre e comunque che cosa sta consultando? Non è obbligatorio ma sembra una funzione su cui a Volunia puntano molto.

La scorciatoia multimediale non è male. Ecco se devo trovare qualcosa che mi è subito piaciuto è proprio la possibilità di avere direttamente a disposizione tutto il contenuto multimediale che c’è in un sito senza doverlo cercare e trovare, pagina per pagina. Niente di trascendentale, sia chiaro, ma con qualche buona possibile applicazione.

Tirando le somme… il progetto ha un non so che di vintage, di anacronistico quasi. Dalla grafica alla filosofia passando per la struttura. E poi, chi si aspettava un social layer… si è trovato davanti ad un chat layer

Dimenticavo una cosa: anche stavolta niente semantica. Purtroppo.

Eppure leggendo il sempre pungente Mantellini sull’argomento, credo di non essere il solo a sentire questa esigenza…

Se c’è una cosa che ci è mancata – a noi power user ed anche agli user meno power – in questi dieci anni di strapotere di Google, è una alternativa concreta al motore di Mountain View (ora qualcuno dirà Bing, stiamo ancora aspettando). Se c’è una scommessa che interessa tutti, in tutto il mondo oggi, è quella di avere nuovi strumenti di ricerca e filtro dentro il mare immenso delle pagine web. Bene, se così davvero va il mondo, di una cosa siamo abbastanza certi: che un nuovo Pagerank illuminato non potrà essere composto mediante i consigli dei nostri amici. Non abbiamo amici abbastanza intelligenti. M.Mantellini su “Il Post”