Parlavo (troppo presto, forse) di marketing della trasparenza

Poi mi capita sott’occhio la “questione Path”, ovvero il furto dei dati contenuti nella rubrica degli utenti che utilizzano l’app e le successive scuse del CEO Dave Morin che ne annuncia la cancellazione istantanea.

Va bene chiedere scusa soprattutto quando ti beccano con le mani nella marmellata. Si tratta infatti di un enorme passo avanti rispetto ad anni e anni di comunicazioni a senso unico aderentissime al “nego tutto!“.

Va bene. A patto che non si innauguri un “marketing della scusa”, che rappresenta solo un evoluzione di vecchie furbesche dinamiche che vorremmo, una volta per tutte, cancellate nel rapporto con i brand.

Quindi… Occhi aperti.