Uno degli argomenti più dibattuti nella blogosfera, da quando i social network sono diventati canali di comunicazione per strategie di marketing online, è relativo alla misurazione del ROI per iniziative di social media marketing.

Nonostante da più parti sia chiaramente avvertita l’esigenza di passare a metriche qualitative che meglio si adattino con la natura del web sociale, la quantità sembra farla ancora da padrone, a tal punto che i siti per l’acquisto di fan di Facebook e follower di Twitter (e non solo!) si stanno ritagliando uno spazio sempre più di rilievo.

E’ curioso notare come, nonostante tutti gli attori del settore predichino la completa inutilità di questo acquisto di seguaci, a “tanto al chilo”, continuino a moltiplicarsi i servizi che lo propongono, a tal punto da sollevare una buona dose di dubbi sul fatto che in effetti ci sia davvero chi ne usufruisca.

Per cercare di capirne di più ho cercato, in qualche modo, di entrare in contatto con chi gestisce una di queste realtà e… dopo qualche tentativo andato a vuoto, ci sono riuscito!

L’occasione me l’ha data Magic Viral, ed il suo responsabile marketing Sal Paradiso, che mi ha concesso un’intervista, che propongo interamente di seguito. Spero che possa servire per soddisfare la curiosità nei confronti di questo controverso fenomeno.

IO: Se un servizio come MagicViral resta in piedi, significa che ci sono clienti che acquistano i vostri pacchetti. Qual è il vostro cliente “medio”? Più la piccola impresa che si affaccia per la prima volta sul mondo del social web o i grandi brand desiderosi di apportare numeri alla massa critica?

SP: I servizi che vanno per la maggiore sono la richiesta di incrementare le visualizzazioni di un video su YouTube e la richiesta di aumentare i fan su facebook (soprattutto su pagine legate ad aziende, prodotti commerciali ed eventi). Ultimamente è in forte crescita l’acquisto di commenti per video YouTube (acquistato in bundle con le visualizzazioni). Questo servizio di fatto valorizza le visualizzazioni acquistate e indirizza il giudizio dei neo-osservatori verso un preciso tipo di pensiero.

I clienti dei nostri servizi appartengono a diverse categorie:

  1. Agenzie pubblicitarie che realizzano video per conto terzi e, per dare un boost iniziale al virale realizzato, acquistano pacchetti composti da visualizzazioni, fan, commenti e ranking.
  2. Musicisti e videomaker privati che, prima di presentare il proprio prodotto a delle major (emittenti televisive, etichette discografiche, etc..), incentivano il loro video (o la loro canzone) con visualizzazioni e ranking di gradimento positivi in modo da suscitare nell’acquirente un elevato interesse per il prodotto proposto.
  3. Grossi marchi che, certi di raggiungere in breve tempo un numero elevato di fan della propria pagina, prima di promuoverla ufficialmente, ne aumentano artificialmente gli iscritti in modo tale da presentarsi al lancio della loro nuovo prodotto già con un numero importante di fan.
  4. Organizzatori di eventi che, per dare il giusto lancio iniziale all’evento, aumentano la credibilità della loro pagina Facebook con l’acquisto di fan.

IO: Proponete una serie di pacchetti molto variegati. Quale ha più richieste? Facebook, Twitter, Youtube o altri?

SP: Sicuramente i servizi che vengono maggiormente acquistati riguardano Facebook e YouTube, in particolare le richieste che ci arrivano sono “Come aumentare i fan su FaceBook?” e “Come aumentare le visualizzazioni su YouTube?”

A seguire ci sono le richieste su come aumentare i followers su Twitter e su come aumentare le visualizzazioni su Vimeo.

IO: Ho notato che le scadenza nella “consegna” dei vostri pacchetti sono molto rapide. Come fate a livello tecnico a garantire un’affluenza cosi massiccia sulle pagine dei vostri clienti in cosi poco tempo? (leggo: Facebook 100.000 fans in 45 giorni, da record!)

SP: Il nostro sistema di “consegna” dei fan su Facebook è molto rapido poiché disponiamo di un parterre di collaboratori (tutti utenti REALI di Facebook) che si sono iscritti al nostro circuito e che vengono pagati per ogni click che realizzano sui link che gli vengono consigliati. In questo modo quando facciamo girare l’informativa interna che c’è una richiesta da parte di un cliente (nell’esempio da te fatto: 100,000 fans) riconosciamo il pagamento solo per i primi 100,000 nostri collaboratori che cliccano “Mi Piace”. E’ con questo sistema che garantiamo rapidità nella consegna dei nostri servizi (di solito anziché 45 giorni il servizio viene espletato in soli 10 giorni) e genuinità sui fans iscritti.

NON utilizziamo nessun genere di software che genera finti utenti e NON utilizziamo nessuna net-farm in paesi asiatici (come qualcuno ha scritto) con “migliaia di cinesini che cliccano sui link richiesti”.

I fans che consegniamo sono TUTTI autentici e reali, come le visualizzazioni su YouTube e come tutti gli altri servizi offerti. Fino a poco tempo fa non potevamo garantire la provenienza geografica e di età dei fan, ma da pochi giorni ci siamo organizzati per offrire ai nostri clienti anche la possibilità di targetizzare i fan che cliccano “Mi Piace” sulla propria pagina. In questo modo si potrà scegliere la nazione dei fan, la loro età e perfino il loro sesso.

IO: Che cosa ne pensate della blogosfera che critica aspramente servizi come il vostro, sottoineando giustamente come sia meglio avere pochi fan ma reali piuttosto che una quantità abnorme di fan fake, o comunque che non interagiscono e fanno solo “numero”?

SP: Sono scelte prettamente commerciali ed è per questo che i nostri clienti sono principalmente Aziende, Agenzie, Associazioni ed eventualmente privati che hanno comunque finalità commerciali sul prodotto da divulgare. L’esempio che mi piace fare per chi utilizza il nostro servizio è il seguente:

La vostra pagina Facebook (o il vostro video su YouTube) è come se fosse un ristorante: i clienti ci passano davanti e se lo vedono pieno di gente si fermano volentieri a mangiarci una cosa. Noi vi riempiamo il ristorante di gente, poi sta a voi garantire ai vostri clienti la qualità del cibo, perché se è veramente buono torneranno.

E per i Social Network funziona esattamente così: se vedo su YouTube un video che ha un ranking elevato, visualizzato da migliaia di persone e con commenti positivi, lo guarderò incuriosito. E se il video è un video di qualità farò anch’io Mi Piace e scriverò anch’io un commento positivo, altrimenti il mio commento e il mio ranking saranno cmq negativi. E’ per questo che non vedo nulla di male in questa tipologia di servizi, è semplicemente un ulteriore investimento economico che un’azienda decide di fare per incrementare la propria attività on-line.

Che cosa ne pensate delle argomentazioni proposte da Sal? Quali altre curiosità vorreste soddisfare? Discutiamone nei commenti.

Segnalo che, curiosamente proprio oggi, Francesco Gavello, uno dei blogger che seguo con maggiore costanza, ha pubblicato un ottimo articolo sull’argomento.