L’attualità riesce ad essere spesso beffarda.

E proprio nella settimana della tanto chiaccherata autocensura dichiarata da Twitter (avevo cominciato a raccogliere tutti i post sull’argomento ma ne sono stati scritti talmente tanti da perderne il conto…) ha del grottesco (nel accezione pirandelliano del termine) la notizia che apprendo da Punto Informatico, secondo cui due giovani britannici sono stati fermati dalle autorità statunitensi solo perchè avevano twittato di “voler distruggere l’America.

In realtà si riferivano esclusivamente al forte desiderio di “fare baldoria”, una volta in vacanza…

Tutto ciò mi ha subito portato alla mente un’articolo, letto pochi giorni fa su un illustre blog francese, che dava notizia dell’evidente desiderio dell’FBI (dopo la chiusura di MegaUpload) di potenziare il suo apparato di monitoraggio del Social Web, attraverso la richiesta pubblica di costruzione di una nuova potente applicazione.

Vi invito a riflettere insieme a me, senza per forza tirare fuori toni allarmistici da grande fratello o da guerra fredda, ma cercando di trarre collettivamente le giuste conclusioni da queste vicende che un filo in comune, a mio modesto avviso, ce l’hanno…