La notizia del giorno è la messa in pratica del disegno annunciato da Facebook in settembre: arrivano le Social App e il gigante blu si mangia un’altra bella fetta del Web (per dirla con le parole dell’attenta Tecla Notti).
Tutto il Web ne parla (a fine articolo una serie di link di valore che vi possono essere utili per approfondire) ma in pochi si sono accorti dell’incredibile evoluzione dell’open graph e di tutto il suo potenziale: Facebook è forte, anzi fortissimo, perchè in questo momento rappresenta, per l’utente medio, l’esperienza completa di ciò che si può fare sul Web. In un certo senso Facebook è il Web, o quantomeno è il Social Web.

Il tanto agognato “strato sociale”, ricercato con fin troppa ansia da Google per implementarlo al motore di ricerca, in Facebook è stato composto pezzo per pezzo, mattone per mattone fin dalla sua nascita ed è ampiamente comprensibile se riflettiamo sull’evoluzione del grafo:

  • l’ossatura forte di questa rete è stata composta dando la possibilità agli utenti di collegarsi tra loro mediante la relazione di amicizia.
  • in seconda battuta è stata data agli utenti l’opportunità di dichiarare esplicitamente tramite il “like” la relazione con un “oggetto”, cosa che ha permesso di arricchire il grafo di un ulteriore livello di “profondità”.
  • oggi, infine, attraverso il lancio delle social app, Facebook offre agli utenti (ma gongolano soprattutto i Facebook Developers) la possibilità di declinare ulteriormente il “mi piace” in qualsiasi altra azione sia possibile compiere nella vita reale oltre che nel Web (ulteriore prova della chiara ibridizzazione in corso dell’identità nel social web). Aspettatevi pertanto il proliferare delle actions come leggere, cucinare, correre, ascoltare e chi più ne ha più ne metta…

Non solo in questo momento l’open graph di Facebook è ciò che c’è di più prossimo ad una concezione semantica del web (da cui Google si tiene inspiegabilmente alla larga), ma la lista delle prime 60 applicazioni disponibili (non a caso ci sono Pinterest e Foodspotting, due tra i servizi del momento!) trasforma Facebook in uno strumento che va ben oltre il network sociale e rappresenta per l’utente un sistema chiuso e completo da abitare per soddisfare tutte le proprie esigenze (che non dimentichiamoci tendono quasi sempre all’entertainment!)

Che cosa ne pensate della mia visione? Attendo fiducioso i vostri commenti!

Nel frattempo eccovi una breve lista dei migliori articoli italiani sull’argomento:

http://www.davidelicordari.com/le-nuove-applicazioni-per-la-timeline-di-facebook/ di Davide Licordari
http://punto-informatico.it/3403290/PI/News/facebook-applicazioni-timeline.aspx di Mauro Vecchio (Punto Informatico)
http://wearesocial.it/blog/2012/01/facebook-lancia-le-app-nella-timeline di Stefano Maggi (We Are Social)
http://www.webinfermento.it/facebook-open-graph-e-nuove-app-in-arrivo-in-questi-giorni-news/ di Dario Ciraci (Web in Fermento)