Qualche mese fa sono stato interpellato da Viadeo (il maggiore concorrente di LinkedIn), in qualità di opinion leader del settore “Comunicazione 2.0, Marketing e Social Media”, per partecipare ad un’interessante ricerca sul personal branding in Italia.

Ecco in anteprima i risultati, raccolti in un’infografica dal team di Viadeo Italia…

Nonostante la ricerca sia stata condotta su un numero esiguo di blogger, risulta quantomeno interessante valutare l’importanza del personal branding per soggetti ad “alta consapevolezza” (ricordo che tutti gli “intervistati” fanno parte del “settore Web”):

  • per 4 su 10 degli intervistati il personal branding rappresenta un lavoro, per 3 su 10… una sfida;
  • secondo gli intervistati i blogger italiani curano abbastanza la propria web reputation;
  • Klout e Peer Index sono gli strumenti maggiormente utilizzati per “misurare” l’influenza online (altro concetto strettamente connesso);
  • tra i consigli per costruire e mantenere un brand personale davvero professionale (scusate l’ossimoro) spiccano l’essere aperti a informarsi, comunicare e sperimentare, da un lato e di fare molta attenzione a privacy, target coinvolto e gestione delle criticità dall’altro.
  • tra i blogger italiani accreditati di una gestione eccelsa del personal branding troviamo Robin Good, Gianluca Diegoli, Luca Conti,Rudy Bandiera, Tommaso Sorchiotti, Caterina Policaro e Vincenzo Cosenza.