Tanto originale quanto interessante  l’idea di Juan Sanchez, secondo cui gli ultimi cambiamenti di Google +  (Ripples su tutti) dimostrerebbero la “candidatura” del Social Project di Big G a diventare il sostituto di LinkedIn molto di più che di Facebook o Twitter.

Ma perchè questa idea? Riflettiamo (insieme) sulle 3 osservazioni di Juan…

  • Google Plus non può essere un social network di massa perchè le persone comuni non sono abituate a ragionare “in cerchie” come i marketers. In effetti appare quanto meno egoistico pensare che l’utente base ragioni in termini quali target, audience, share e engagement, tipici del mondo “markettaro”.
  • Linkedin è una buona piattaforma ma nonostante le tante modifiche l’idea di dinamicità non sembra prendere piede. L’impressione di staticità regna sovrana e potrebbe non bastare agli utenti e alle ha aziende.
  • I gruppi di LinkedIn sono sicuramente un’esperienza positiva ma che lentamente si stanno “sfaldando” a causa di una mole sempre più consistente di utenti e (fisiologicamente) di spam.

I Ripples in effetti rappresentano uno strumento davvero innovativo, ma poco utile all’utente base. Può anche essere che in attesa dei profili aziendali a Google abbiano voluto dare un segnale forte alle aziende sul perchè dovrebbero avvicinarsi allo strumento.

Il problema di fondo resta però sempre lo stesso: se non ci sono “utenti base”, la vera massa critica del mercato, tutto ha forse poco senso. Oppure no? Che ne dite?