Sei personaggi in cerca d’autore è il dramma più famoso di Luigi Pirandello. E soprattutto è considerata la prima opera della trilogia del meta-teatro, ossia quelle opere che parlano del teatro stesso, usando artifici teatrali di rappresentazione (nel caso specifico i personaggi che cominciano il loro iter, in mezzo alla folla e lo sviluppano sul palco alla ricerca di un autore che voglia mettere in scena la loro storia).

Ma tutti i media moderni sembrano inclini a questa tendenza all’autoreferenzialità: chi non ricorda per esempio “The Truman show”, il capolavoro di Peter Weir nel quale ci si sofferma (estemizzando al massimo) sulla natura stessa della televisione nel suo sviluppo più sorprendente (e paradossale) dell’epoca: i reality shows.

Ebbene il Web non risulta immune da questa tendenza a parlare di se stesso, ed alcune statistiche, scovate in questi giorni, che si focalizzano su blog, bloggers e fenomeni ad essi associati ce ne forniscono la dimostrazione…

Impressiona il numero di blog dedicati all’argomento “Technology/Internet Marketing”, circa 1 su 7, ai quali se andiamo ad aggiungere quelli “personali”, ma di argomento internettiano (questo che state leggendo ne è la prova!), il numero potrebbe essere anche più cospicuo.

Staccatissimi altri temi che reputavo molto più diffusi come il “travel” (3%) o le “news” (solo 2%).

A quanto pare, il più “meta” dei media è proprio il Web. Ad occhio (vi prego di correggermi se sbaglio), non credo che nell’intero panorama teatrale o televisivo si possano annoverare delle percentuali così elevevate di opere con argomento autoreferenziale.

Mi piacerebbe discutere con voi dei motivi. Che cosa ne pensate?

fonte immagine in alto: enricomariasalerno.it