A volte il Web (inteso come “sommatoria” delle azioni online di utenti e aziende) mi sorprende.

In questi giorni, come talvolta accade, mi sono occupato di Groupon, in quanto lo considero un fenomeno da tenere costantemente monitorato per la sua rilevanza nella vita quotidiana (online e offline) degli utenti.

Nella canonica ricerca che precede la pubblicazione di ogni contenuto, mi sono imbattutto in una serie di articoli (che a dirla tutta prendevano spunto praticamente tutti da un post pubblicato su Net1News) in cui si indicava un fatidico “trucco per aggirare Groupon, un metodo per “risparmiare il doppio.

Nonostante la pochezza del trucco in questione, anche piuttosto banale per chi conosce il modello di business di Groupon, non la devono aver presa benissimo nel più illustre dei siti di couponing online, dato che è scattato un celerissimo intervento di rimozione degli articoli relativi all’argomento.

E così non solo su Net1News, ma anche Leggo.it, Youreporter.it e Vip.it che avevano “rilanciato” la notizia, il misterioso trucco è sparito…

Le tracce di tutto ciò però restano inconfutabilemente sia su Google (provate a cercare “trucco risparmiare groupon” per esempio)…

… sia nell’accesa discussione sviluppatasi nella pagina Facebook di Leggo

Sottolineando che non sta a me giudicare la regolarità o meno degli articoli, e di conseguenza la “giusta causa” o meno di chi ne ha richiesto la rimozione (che nel caso di contenuti diffamatori è più che sacrosanta), mi è sembrata comuque una vicenda degna di nota, su cui riflettere insieme.

Noto peraltro che nonostante il massiccio intervento di rimozione, il classico stile italico “me ne infischio di citare le fonti e copio spudoratamente l’articolo nel mio sito, blog, forum…” stia facendo in modo che il misterioso trucco compaia ancora qua e la nel Web, “ripreso” da ulteriori pagine “minori”…

Che ve ne pare di tutta la vicenda?

fonte immagine iniziale: www.flickr.com/photos/pabloh