Davvero paradossale la diatriba che si è accesa tra Groupon, il più importante dei siti di couponing online e l’ordine dei medici italiani. Argomento di disputa le cosiddette prestazioni sanitarie low-cost, in offerta sul portale.

Imperdibile (fa quasi sorridere) l’altisonante “scambio di pareri”…

Così i medici si sono espressi riguardo a Groupon…

Promuove l’acquisto di prestazioni mediche e odontoiatriche a tariffe irrisorie, indiscutibilmente inferiori ai costi di produzione. Quindi è ingannevole perché non consente il controllo del rispetto della promessa e suscita allarme, non essendo sostenibile un’offerta a costo inferiore agli stessi fattori di produzione (da Corriere.it)

Così ha risposto ufficialmente Groupon…

E’ bene ricordare che, contrariamente all’Ordine dei Medici che tenta di difendere una categoria, limitando al suo interno la libera concorrenza dei suoi iscritti, Groupon veicola un messaggio innovativo e rivoluzionario, facendosi portatore dei diritti dei consumatori che sono liberi di informarsi, scegliere e decidere – a fronte di proposte chiare e trasparenti – dove rivolgersi per usufruire di servizi sanitari (da Corriere.it)

Che cosa ne pensate della vicenda?

Perchè i medici si sono scagliati contro il sito di offerte? D’altronde nessuno li ha obbligati a proporre degli sconti agli utenti… Sono forse in cerca di pubblicità? E dal canto suo non sta forse esagerando anche il caro Groupon che con pratiche commerciali spesso al limite si è talvolta rivelato, per le aziende che lo hanno utilizzato, uno strumento a doppio taglio?

Discutiamone…

E se vi sono sfuggiti gli articoli del blog su Groupon, date un’occhiata alla lista:

Groupon: un modello di business che funziona
Groupon: perchè non lo uso [guest post]
La prima legge del (in)successo di Groupon…
Groupon Now: mobile + geolocalizzazione = “killer app”?
Quel misterioso “trucco per aggirare Groupon”
Giovani ricche donne asiatiche sposate…