A parte gli scherzi, mi sembra degno di nota il risultato del Piraten Partei, il “partito dei pirati”, che nelle elezioni regionali tedesche ha racimolato quasi il 9% dei voti nell’area berlinese.

Il partito si oppone allo smantellamento dei diritti civili in telefonia ed Internet, in particolare la data retention presente anche in Italia, la censura di Internet (cosiddetta Zugangserschwerungsgesetz), monopoli artificiali e varie misure di sorveglianza dei cittadini.

Il partito è favorevole ad una maggiore trasparenza dell’ apparato politico, al diritto civile ad un trattamento dei dati personali sicuro e controllabile, ad una riforma dei diritti d’autore, dell’educazione, dei brevetti genetici ed informatici e della società per i diritti di riproduzione meccanica e l’esibizione musicale.

In particolare il partito propone di implementare il sistema politico in open source e di provvedere a delle API per permettere ad ispezionare e controllare l’efficienza del governo con mezzi informatici alla mano dei cittadini. (Via Wikipedia)