Nelle ultime settimane il fenomeno Twitter è esploso anche dalle nostre parti. Sempre più spesso se ne parla e sempre più spesso l’icona dell’uccellino cinguettante appare anche all’interno di spot televisivi (telecom su tutti!).

Sembra che (finalmente!) la percezione della piattaforma come strumento utile per il propagarsi dell’informazione abbia preso piede anche tra i non addetti ai lavori (soprattutto in seguito alle crisi politiche nord africane e alle situazioni di catastrofi naturali, in cui il Social Network ha dimostrato un’importanza centrale).

In compenso, le peculiarità dello strumento, legate all’evidente “testualità” (attualmente si possono condividere anche foto, video e altri contenuti ma la base resta la condivisione di testi e link!) e la politica pubblicitaria, fino ad oggi poco invasiva, hanno contribuito a renderlo uno strumento non particlarmente “esaltato” dal punto di vista dell’ advertising

Una situazione sicuramente apprezzata dagli utenti, ma probabilmente meno dalle aziende e dallo stesso Twitter che seppur possa fregiarsi di un imponente valore di mercato (occhio alle bolle!) latita (forse?) dal punto di vista di un business model definito.

Diciamo che il team di Twitter ha rinunciato all’importazione di modelli presistenti di pubblicità, come per esempio il banner, per puntare a formati promozionali innovativi con l’obiettivo primario di non esagerare con il “bombardamento” degli utenti e di effettuare una virata verso la pubblicità in maniera molto ma molto delicata. Altra caratteristica della strategia pubblicitaria di Twitter è stata il legarsi a brand già molto forti e conosciuti e non aprirsi del tutto al mercato massificato.

E dopo i Promoted Tweets e Promoted Trends sono arrivati i Promoted Accounts

Mashable ha pubblicato poche ore fa una bellissima infografica che racconta proprio l’evoluzione del concept pubblicitario all’interno della “piattaforma cinguettante”.

Davvero un bel documento!

E voi che cosa ne pensate delle potenzialità pubblicitarie di Twitter?
Sareste disposti a testarne l’efficacia attraverso delle campagne?
E, lato utente, ritenete che l’affermarsi dell’advertising possa far perdere lo status ormai acquisito di “social network utile“? 

Discutiamone insieme…