Negli ultimi tempi ci siamo spesso soffermati sulla sfida a “colpi di check-in” tra Foursquare e Facebook Places  per la supremazia definitiva nel mondo della geolocalizzazione sociale.

In questa settimana il quadro sembra completarsi poichè Deals (la piattaforma di offerte associata a Places) è stato ufficialmente lanciato in Europa (anche in Italia). Ma attenzione perchè tra i due litiganti, si è inserito, prepotentemente nel mercato, Google, che sta migliorando in maniera rapida e decisa il suo Latitude

A questo punto la situazione si fa davvero interessante ed è difficile stabilire con certezza chi avrà l’appoggio maggiore degli utenti e dei brand coinvolti.

Foursquare sembra al momento il servizio più “avanzato”, in quanto è nato specificatamente con obiettivi di geolocalizzazione associati al social web, punta molto sulle dinamiche di gioco, che (fino ad ora) continuano a funzionare e vanta già numerose case history positive in chiave business.

La creatura di Zuckerberg si è finalmente completata (Places + Deals) e scommette forte sul rapporto con le aziende (più che con gli utenti). Scartato a priori ogni meccanismo ludico, si cercherà di far leva sul numero di utenti coinvolti, sicuro traino per le aziende.


Google Latitude è il terzo incomodo (mi perdoneranno Gowalla e altri…): è partito con ritardo e dopo esperienze non esaltanti, sia in ambito social (Wave e Buzz rappresentano esperienze che fanno ancora male dalle parti di Mountain View) sia nel settore specifico (non tutti ricorderanno che proprio Google comprò la prima creazione di Crowley, Dodgeball, non cavandone un ragno dal buco…), ma a Google sembrano finalmente puntare tutto su Maps, strumento con cui gli utenti hanno già una grande famigliarità.

Un bel triangolo insomma… A mio parere dipenderà molto dall’attitudine che gli utenti svilupperanno nei confronti delle promozioni, dei check-in automatici (situazione che implica anche una riflessione sulla privacy) e dalla capacità che avranno i tre colossi nel generare strategie efficaci in accordo con i brand disposti ad investire.

Voi che cosa ne pensate? Quale servizio state usando (se ne state usando) e cosa ritenete possa fare la differenza sia per gli utenti sia per i brand coinvolti? Discutiamone…