La Geolocalizzazione nel Social Web è un fenomeno tutt’altro che di massa. Questo al momento il dato essenziale che si può trarre dalla ricerca di Pew Research, sulla diffusione di Foursquare, Gowalla (e compagnia…), negli Usa.

Secondo le statistiche, solo il 4% di tutta la popolazione statunitense online utilizza (anche saltuariamente) “location-based service. Solo l’ 1% in maniera assidua.

Secondo me questa percentuale è destinata a crescere, probabilmente in maniera vertiginosa, nei prossimi mesi. Il motivo? Facebook Places + Facebook Deals

Facebook Places (in Italia Facebook Luoghi) è stata la prima mossa del gigante blu nel mondo della geolocalizzazione. Da Settembre, prima negli USA, e poi nel resto del mondo, Facebook ha lanciato questa applicazione accusata, forse un pò troppo presto, di essere “bruttina e limitata”.

Diciamo pure che Facebook ha adottato una tecnica, che ultimamente utilizza spesso: “buttare nella mischia” un servizio approssimativo, per migliorarlo giorno dopo giorno, modellandolo, fino ad arrivare a stupire gli stessi utenti che lo avevano precedentemente criticato.

Interessante la decisione di tralasciare completamente il “meccanismo ludico a base di badge” alla base dei suoi principali rivali Foursquare e Gowalla, e di concentrarsi (come dimostrato poi con l’uscita di Deals) principalmente sugli aspetti Marketing.

Ma che cos’è Facebook Deals? Riporto una parte del post di Vincos, che lo descrive perfettamente in maniera sintetica…

La piattaforma Deals, naturale complemento di Places, permetterà ai titolari di un azienda di registrarsi per offrire a clienti e prospect sconti e promozioni. Nel contempo gli utenti potranno conoscere tali vantaggi accedendo a Places e individuando i luoghi che hanno un’icona gialla.
La novità, rispetto a Foursquare, sembra essere l’immediatezza nella creazione dei “deal” e la versalità delle opzioni. Tutto avviene attraverso la propria pagina Places (reclamata in precedenza come rappresentativa dell’attività commerciale di cui si è responsabili). Quattro le tipologie disponibili:
  1. Individual deals: che premiano i clienti che effettuano il check-in una sola volta
  2. Loyalty deals: che scattano dopo un certo numero di acquisti o check-in
  3. Friend deals: che premiano l’utente se coinvolge i suoi amici nel check-in
  4. Charity deals: che permettono alle aziende di donare denaro in beneficenza per ogni check-in effettuato dalle persone.(da Vincos.it)

Potete capire che con 200 milioni di utenti che già utilizzano Facebook da dispositivi portatili, non sia difficile immaginare un vero e proprio boom nei confronti di queste applicazioni.

Come dice Luca Della Dora (che vi consiglio di seguire con attenzione!)…

(…)Facebook Deals sembra quindi un’opportunità per tutti gli attori coinvolti: le persone usufruiscono di offerte speciali dedicate ai loro gusti e alle loro abitudini; i brand hanno uno strumento completamente gratuito attraverso cui creare awareness e attirare consumatori in-store (…); e Facebook? Facebook per ora incrementa l’engagement della sua base utenti, ma nel lungo periodo potrà replicare quanto accaduto con Google AdWords, e sfruttare la volontà di differenziarsi dei brand, che non si accontenteranno più della offerte speciali standard, ma vorranno qualcosa di specifico e personalizzato. (da We Are Social)

Allora siete ancora convinti che la Geolocalizzazione nel “Social Web” sia qualcosa appannaggio esclusivo dello smanettone di turno? Io credo proprio di no. Quel 4% è proprio destinato a crescere!

Che cosa ne pensate? Apriamo il dibattito e che… la conversazione continui!

Per approfondire sull’argomento: