Per tutti coloro che hanno un sito internet (personale o aziendale, poco importa) il sogno (a volte quasi un’ossessione) è essere primi su Google.

Ovvero, posizionarsi ai primi posti del motore di ricerca, per parole chiave, con lo scopo di attirare, sulle proprie pagine, la miriade di utenti che cerca informazioni in Rete (in Italia quasi tutti su Google). Le conseguenze sono l’ottenimento di  visite, contatti, e, in ambito business, conversioni.

Da qualche anno, nel settore, è sorta una professione: quella dell’esperto SEO (search engine optimization), incaricato proprio di rendere visibili, sui motori di ricerca, i siti internet, attraverso strategie di ottimizzazione e posizionamento dei contenuti.

Uno dei più grandi esperti SEO del momento, Rand Fishkin, in un’intervista rilasciata alla Social Media Week di Milano, ha fornito alcuni consigli sul come essere primi su Google in 3 mosse.

Fishkin ha focalizzato l’attenzione sui 3 aspetti più importanti del “posizionamento naturale” (non a pagamento):

  • ottimizzazione “on page” del sito: migliorare la fruibilità del sito, attraverso una serie di pratiche, per renderli più “attraenti” per gli spider, programmi che hanno lo scopo costante di classificare e catalogare tutte le pagine Web di Internet.
  • monitoraggio del comportamento degli utenti: controllare attraverso strumenti specifici, le informazioni più ricercate dalle persone nei motori di ricerca, e, di conseguenza, concentrarsi sui contenuti più “richiesti”;
  • link poularity: avere il maggior numero di siti internet che si collegano al proprio è importante per garantire l’affidabilità dei contenuti del sito. La popolarità dei link è una componente fondamentale del page rank, il valore più importnate per determinare la posizione nella SERP del motore di ricerca.

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