Da circa due anni utilizzo strenuamente il Web, dapprima a livello personale e poi, sempre di più, a livello professionale. Ci sono dei momenti in cui mi domando che cosa farei se non ci fosse la Rete. Come sarebbe la mia vita? Quali attività “alternative” avrei sviluppato? Di che cosa mi starei occupando?

Tutte domande in cui stento a trovare una risposta. In manera pittosto egoistica, guardando al mio orticello, spesso mi dimentico che in realtà Internet non è per tutti. Non ancora almeno.

Un articolo che casualmente mi sono trovato davanti agli occhi, mi ha portato a riflettere. Spesso diamo per scontato che tutto il mondo utilizzi Internet, che il divario digitale sia un problema ormai minore, che Internet sia alla portata dei cittadini dei paesi più svariati del globo. Ebbene non è così… Date un’occhiata.

Secondo queste autorevoli statistiche meno del 30% della popolazione mondiale ha accesso a Internet. Se poi raffrontiamo le varie regioni del pianeta tra di loro la situazione si fa ancora più critica. Se in Nord America, Oceania ed Europa più della metà della popolazione si collega ala rete, in Asia (2 persone su 10) e soprattutto in Africa la situazione è ben diversa (1 su 10).

Non posso far altro che constatare, con una certa amarezza, che siamo ancora lontani da una Rete globale mondiale. Le grandi opportunità attivate da quello che da più parti è considerato come uno degli strumenti più rivoluzionari nella storia dell’umanità non sono ancora a disposizione di tutti. E’ bene esserne consapevoli.