Nella notte Twitter ha lanciato la fase “beta” della profonda ristrutturazione che nelle prossime settimane lo porterà a cambiare faccia. Quello che si prospetta è un Twitter nuovo di zecca, che punta tutto sui contenuti multimediali e sembra non voler più accettare l’etichetta di Social Network.

Twitter non sarebbe un Social Network? Assolutamente no. Le dichiarazioni che hanno suscitato un gran polverone in Rete, sono state di Kevin Thau uno dei “pezzi grossi” di Twitter che ieri alla conferenza Nokia World 2010 ha annunciato (in modo sibillino) proprio che il popolare “servizio cinguettante” non si possa considerare un Social Network ma (testuali parole)…

Twitter is for news. Twitter is for content. Twitter is for information. (K.Thau)

E’ come se a Twitter avessero deciso di prendere le distanze da Facebook &co per puntare in modo forte, diretto e dichiarato pubblicamente sul meccanismo di propagazione delle notizie attraverso i contenuti multimediali. Insomma tutto su news, content e information.

In questo senso va giudicato il nuovo Twitter, che, dal video di presentazione, risulta essere davvero rivoluzionato in nome di un’esperienza più semplice, veloce e ricca.

Tra i cambiamenti più evidenti:

  • un nuovo layout, con schermata divisa in due blocchi. A sinistra il flusso di tweet e i menu, a destra le caratteristiche approfondite di ogni tweet e di chi lo ha pubblicato.
  • l’apertura a contenuti multimediali. Grazie a numerose partnership sarà ora possibile vedere foto e video direttamente su Twitter. Finisce dunque l’era del minimalismo Twitteriano.
  • correlazione tra i contenuti a livello di argomento, di autore e di geolocalizzazione del cinguettio.
  • possibilità di accedere al profilo di un utente senza lasciare la pagina principale.;

Ecco il video di presentazione del nuovo servizio…

 

Ci vorrà qualche settimana prima che il nuovo Twitter sia effettivamente operativo.

Molto probabilmente assisteremo al sorgere di un coro di protesta da parte di coloro i quali (parlo della nicchia geek) erano abituati ad apprezzare gli aspetti che differenziavano Twitter da tutte le altre piattaforme sociali: su tutti la sinteticità contraddistinta dai mitici 140 caratteri. Credo però che per chi utilizzi Twitter in maniera diversa, e complementare a Facebook (ed io mi includo pienamente in questa fascia), ossia per seguire il flusso di notizie in real time, per l’aggiornamento a livello professionale, per la scoperta di contenuti interessanti, l’apertura al flusso multimediale non possa che rappresentare un aspetto positivo.

D’altronde, come ricorda Kawakumi, nelle sue riflessioni sull’argomento, uno dei grossi limiti di Twitter era dato dal fatto che…

Il 75% del traffico di twitter… si sviluppava fuori da twitter (Kawakumi).

Era il momento che Twitter si riprendesse i suoi spazi…