E’ un pò di tempo che rifletto sulla diffusione dei Social Network basati sulla geolocalizzazione e sul loro rapporto con la privacy. Strumenti come Foursquare, per citare il più “in voga” al momento, mi hanno portato ad una seria riflessione sui motivi della condivisione “selvaggia” dei dati personali sul Web.

Ciò che mi sembra realmente paradossale è che, da un pò di tempo a questa parte, in molti (online e offline, nei “salotti della blogosfera”, come nelle discussioni “da bar”) si lamentano poichè in Rete sembra venire a mancare ogni sorta di privacy e si ha l’impressione di essere sottoposti in qualche modo ad un controllo sociale. Google e Facebook vengono percepiti come i “demoni”: il primo responsabile di raccogliere i dati personali in maniera sospetta, il secondo poichè basato su una serie di impostazioni difficili e fuorvianti…

… Poi gli stessi utenti contribuiscono ad alimentare mode come quella della geolocalizzazione (e dei suoi strumenti, come Foursquare), semplificabile nel motto – ciao io sono qui e faccio questo… – .

E’ proprio questo il paradosso che ho deciso di analizzare: personalmente, visto l’aria che si respira (intolleranza nei confronti di ogni sorta di controllo e immagazzinamento di dati) non avrei mai scommesso una lira su Foursquare ed invece… ce lo ritroviamo lì, ad un anno dalla nascita, con numeri di diffusione spaventosi.

Ho cercato quindi di interpellare (attraverso gli strumenti del Web 2.0, principalmente blog e social network) gli abitanti della blogosfera italiana, sia in quanto esperti del settore, sia poichè Foursquare è ancora, in Italia, uno strumento utilizzato principalmente da questa nicchia “geek“, e gli ho sottoposto la mia riflessione.

Devo dire che ho ricevuto molte risposte, fonti di spunti davvero rilevanti. Ho sintetizzato tutta l’inchiesta nella presentazione “La privacy e il paradosso Foursquare” che vi propongo di seguito e che è scaricabile anche sul mio profilo Slideshare.

Se ciò che ho prodotto vi sembra interessante non esitate a diffonderlo in Rete. L’idea è quella di continuare la discussione e di coinvolgere un numero ancora maggiore di utenti (più o meno esperti) ad esprimere la propria opinione in merito. Credo che l’argomento sia estremamente attuale e meriti una riflessione ancora più approfondita.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno prontamente risposto al mio “stimolo” trasformando un dubbio che albergava nella mia mente in una conversazione pubblica.

Per chi volesse approfondire sul tema “Foursquare, Geolocalizzazione e Privacy” ecco un pò di link interessanti: