Il massiccio utilizzo di Facebook ha portato ad aumentare l’audience anche per tutta la miriade di giochi presenti al suo interno: uno fra tutti Farmville. Personalmente non sono mai stato un grande fan dei social game, uno dei fenomeni del momento in Internet. Nonostante ciò non posso far altro che sottolineare un’iniziativa (scovata su Brandlife) proveniente dagli USA, dove la ditta “Green Giant” ha lanciato una campagna promozionale “reale” basata proprio sul popolare gioco, che converte gli utenti in provetti contadini.
L’azienda, che distribuisce nei supermercati verdura e frutta di vario genere ha pensato a fidelizzare i propri clienti, ragalando dei crediti virtuali, utilizzabili proprio su Farmville, ad ogni acquisto di prodotto. E’ il primo caso (che io sappia) di utilizzo offline del marchio Farmville, e l’idea sembra molto interessante anche per alcune peculiarità:

  • la marca non utilizza la sua presenza per sviluppare attività direttamente su Facebook, ma usa l’inclinazione dei propri clienti nei confronti del gioco, per donare un valore aggiunto, creando fidelizzazione;
  • l’azione di marketing è completamente offline. E’ li che nasce e si sviluppa, per poi spostarsi sulla rete;
  • il brand da per scontato che i suoi clienti non solo siano utenti di Facebook, ma che per la maggiorparte siano “giocatori”. In questo senso assistiamo anche ad un posizionamento nel mercato alla ricerca di un target ben definito.

So che fra i miei (pochi) lettori si nascondono ance degli accaniti Farmvilliani. Sarei curioso di sapere il vostro parere…