Ci risiamo! Per il secondo anno di fila, Freedom House, l’organizzazione che si preoccupa di monitorare la libertà di stampa in 196 paesi del globo terrestre, ha definito l’Italia paese “parzialmente libero”.

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Se i motivi si possono facilmente comprendere… resta comunque il rammarico per una situazione davvero preoccupante (in classifica siamo dietro a paesi come Corea del Sud, Lettonia e Ghana). Interessante notare che i parametri utilizzati dall’organizzazione per stilare la classifica si dividano in 3 categorie (situazione legislativa, politica ed economica in relazione a stampa, televisione ed internet) che permettono di valutare in maniera completa la situazione.

Freedom House ha inoltre pubblicato un’interessante serie d’immagini che ci mostrano come, dagli anni 80 ad oggi, si è evoluta la situazione della libertà di stampa. Impossibile non notare il netto passo indietro dell’ultimo decennio. C’è tanto da riflettere… Una considerazione che mi permetto di fare è che la diffusione massiccia di Internet non ha portato gli effetti “libertiferi” sperati. Ciò è soprattutto dovuto al fatto che i governi sono corsi ai ripari per trovare le soluzioni più adatte per continuare con il controllo dell’informazione e con la censura (si pensi al caso Google Vs Cina).

Qui la classifica completa pubblicata, qui tutto il rapporto.