Il carpooling, letteralmente “condivisione di automobile” è una pratica davvero molto in voga in molti paesi d’Europa (centro-nord) e negli Stati Uniti. Da qualche tempo se ne parla anche in Italia e molteplici sono i portali sorti negli ultimi tempi per promuovere questa interessante maniera di viaggiare.

Il principio è la condivisione, l’obiettivo ridurre costi ed inquinamento, lo strumento per accordarsi naturlamente il Web. Il carpooling ha tutto per sfondare anche in Italia, tradizionalmente in ritardo rispetto al resto dell’Europa nell’aprirsi a certe prospettive. In Francia e Germania (per non parlare di paesi ancora più a nord!), tanti giovani (ma non solo) che hanno bisogno di spostarsi, oltre a confrontare le possibilità fornite dai mezzi di trasporto convenzionali (treni e autobus), gettano sempre uno sguardo al carpooling. In parole povere, si tratta di un sistema veloce per consentire l’utilizzo di una sola macchina a più persone che percorrono lo stesso tragitto, per lavoro, per studio, per vacanze o per ogni altra esigenza di spostamento, in cambio di un contributo per le spese di viaggio. Basta organizzarsi. L’ autostop virtuale del nuovo secolo risulta… (CONTINUA…)
estremamente affascinante poichè unisce diversi principi tanto cari ai giovani: in primis la possibiltà (non da poco) di risparmiare rispetto a treni e pulmann; inoltre l’idea di poter contribuire alla riduzione dell’inquinamento (meno macchine per più persone = meno traffico = meno CO2!) e non ultimo il poter aumentare i propri e contatti e le proprie relazioni, caratteristica principe di tutta una serie di applicazioni 2.0, che stanno stravolgendo (in positivo!) il modo di viaggiare e di rapportarsi con persone di altri paesi (vedi Couchsurfing, o Livemocha di cui ho già parlato in altri post).

Tutti i portali di carpooling hanno un funzionamento simile: ci si registra sul sito (sempre gratuitamente!), si crea un profilo e si cerca, o si propone (a seconda se si ha una macchina da mettere a disposizione, o si è solamente passegeri) il proprio tragitto. Una volta trovato una possibile tratta in comune con un altro utente, ci si contatta tramite mail, ci si accorda per luogo ed ora di partenza ed il gioco è fatto!
Per i più scettici riguardo alla sicurezza, è sempre consigliabile ad ambo le parti prendere alcune precauzioni, per esempio verifiche sulle rispettive identità (tutti i portali hanno un sistema di feedback che consente di controllare quello che gli utenti hanno fatto in precedenza), o un contatto telefonico che preceda il viaggio.

Diversi i portali attivi in Italia: Autostop, Postoinauto, Roadsharing e ultimo arrivato, Passaggio, fratello del tedesco www.mitfahrgelegenheit.de, piattaforma che raccoglie più di un milione di utenti registrati. Anche autostrade italiane ha promosso nel 2009 il proprio carpooling all’indirizzo http://www.autostradecarpooling.it/

Le alternative ci sono, perchè non provare?