In tanti l’avevano accolta come la grande rivoluzione di fine decennio, lo strumento che doveva essere insieme Skype, E-Mail, MSN e che avrebbe contribuito a spegnere i riflettori su Facebook e gli altri Social Network, sconvolgendo per di più la maniera di lavorare collaborativamente all’interno del Web 2.0. Ora non se ne sente quasi più parlare… Ma che fine ha fatto Google Wave? Perchè l’onda non sfonda?

Ricordo i commenti entusiastici che hanno accompagnato l’uscita (maggio 2009) in pompa magna della nuova piattaforma targata Mountain View. Il mio amico Andrea Bichiri, sempre molto attento alle evoluzioni tecnologiche, aveva scritto, in un articolo, sul suo blog (che vi consiglio vivamente di visitare!): “Con la stessa forza di un’onda del mare che si infrange su uno scoglio,Wave si preannuncia come l’invenzione più dirompente, incontenibile e rivoluzionaria degli ultimi tempi. Immaginate un grande contenitore web intelligente capace di offrire comunicazione e cooperazione in tempo reale, multimedialità, mappe e strumenti di elaborazione. Se ci riuscite, avete già capito cos’è Google Wave“. E la sua era soltanto una delle tante opinioni, a dir poco euforiche, che campeggiavano un pò da tutte le parti.

Sono… (continua…)sicuramente 2 i fattori che hanno contribuito a creare grande aspettativa (fin’ora delusa?!?) nei confronti di Wave: primo fra tutti il nome stesso di Google, garanzia di successo (anche qualche flop nella sua collezione…), da cui tutti si attendono sempre il massimo (il destino del più forte!). Secondo elemento l’azzeccatissima strategia marketing che ha accompagnato l’uscita della piattaforma. La versione “beta” di Wave, nei primi giorni, è stata concessa in prova a pochi eletti, per poi estendere il suo utilizzo, a poco a poco, agli altri utenti interessati, attraverso un sistema di inviti personalizzati che ha generato grande “buzz”, con tanto di ansiogena caccia all’invito (mentre ora tutti hanno gli inviti e nessuno li vuole!).

L’idea che sta alla base di Wave è sicuramente interessante e probabilmente in futuro è probabile che l’onda possa ritagliarsi lo spazio che ci si sarebbe potuti immaginare alla sua uscita. Sicuramente a Google continuano a crederci e la testimonianza è l’implementazione continua di nuove funzionalità per la piattaforma (di questi giorni i nuovi templatee le Wave in sola lettura).
Probabilmente la complessità dello strumento, lo rende ancora ostico ai più, ed inoltre l’idea di gestire tutto il flusso comunicativo personale attraverso un unica applicazione sembra ancora difficile da digerire per gli utenti. Che i tempi non siano ancora maturi?
Qualche tempo fa ho paragonato Wave alla notte di Capodanno: tutti l’aspettano, con grande ansia, con il desiderio di “dare tutto”, e spesso, a conti fatti, si rimane delusi. A quasi un anno di vita, possiamo tranquillamente sostenere che l’onda non abbia sfondato

E voi cosa ne pensate di Google Wave? Sarei curioso di leggere le opinioni di chi lo usa abbastanza frequentemente…