Chiedo scusa per la mia assenza prolungata dalla rete, ma la nuova avventura targata Strasburgo ha assorbito completamente tutte le mie energie e il mio tempo. Per oggi tralascio la comunicazione (magari in tanti sono anche più contenti!) e vi parlo un pò dei miei primi giorni in Alsazia…

Che dire di Strasburgo ora che sono qui da 2 settimane… beh sicuramente ci sono tante cose da dire…
La città, sovrastata da un’imponente cattedrale gotica è molto bella. La presenza del Reno è scenograficamente importante, tanti sono i parchi, belle le case del quartiere vecchio. Il capoluogo Alsaziano è interessante anche demograficamente per la sua popolazione quasi interamente composta da giovani e giovanissimi. Tutto da l’idea di essere pulito e funzionale in pieno stile mittle europeo…

Ci sono però alcune “petite chose” (alcune chicche diciamo) che mi sono rimaste particolarmente impresse nella memoria:

  1. Prima fra tutte sicuramente il grande freddo (difficilmente mi abituerò mai a queste temperature polari!) che sempre ti attanaglia, e soprattutto l’assenza assoluta del sole, in quindici giorni soltanto due pallide apparizioni, se così possono definirsi… Sorprende soprattutto il fatto che io sono coperto da una miriade di strati (maglietta o termica-maglietta maniche lunghe-maglioncino-maglione pesante-giacca-guanti-berretto) mentre coloro che mi circondano (a parte i sud americani, altri italiani o spagnoli) generalmente si schierano con maglietta, maglione e giacchettina primaverile!
  2. L’importanza delle monete… qui se sei un turista e non hai monete… sei assolutamente fregato. Vuoi prendere il tram, servono monete! Autobus? monete! Sei un barbone? Impossibile elemosinare! Nessuno ti darà mai una moneta! Come si può evitare tutto ciò? (leggi il punto 3!)
  3. Tutto è ricaricabile. Qui a Strasburgo tutto funziona con una qualche tessera ricaricabile.Se poi sei studente avrai la tua super tessera universitaria che ha dell’incredibile: la usi come tessera universitaria, come tessera dell’autobus, come tessera della mensa, come prepagata per lo sport… il tutto naturalmente dopo averla ricaricata… come? O con un bancomat francese (voilà al nuovo conto in banca…) o facendo delle ricariche, per intenderci come da noi per il telefonino, in appositi sportelli, spesso chiusi (da qui anche l’importanza delle monete!).
  4. Il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo, Il palazzo dei diritti dell’uomo? Che tristezza! Francamente ho passeggiato di fronte a queste imponenti costruzioni (soprattutto il Parlamento sembra un’astronave… non oso immaginare quanto possa essere costato…ah notre argente…) rimanendo sempre con una sorta di amaro in bocca. Una sensazione che si potrebbe provare di fronte ad una grande cattedrale nel deserto… (chi ha visto il S.Nicola di Bari da fuori forse mi può capire…). La sparuta presenza di turisti che fotografano questi gingilli di vetro e acciaio non può togliere dalla mente il fallimento nella tentata unificazione politica d’Europa… E questi palazzoni ultra futuristici che sembrano (e forse sono?!?) freddi e vuoti forse sono proprio li ironicamente a mostrarlo. Per carità, la mia è solo una sensazione… ma non è positiva…
  5. Le biciclette. E si è proprio la patria del “Tour”, non c’è da meravigliarsi! Tutti hanno una bicicletta, tutti la usano per spostarsi ed ovunque vi sono biciclette legate (quando non addirittura interi parcheggi riservati alle bici!) Ciò che mi ha colpito più di tutto è però è la maestria di questa gente nel pedalare anche su un asfalto coperto da 5 cm di neve… altro che Valentino Rossi… Stoici!

Queste naturalmente sono solo le prime impressioni… Aspettiamo un pò di tempo per trarre dei giudizi d’altronde siamo solo all’inzio dell’avventura…

Au revoir!