Che Twitter avrebbe rivoluzionato il mondo dei Social Media lo si era capito fin dalla campagna politica di Obama, e ciò che a mio avviso colpisce è come stia diventando una sorta di agenzia di comunicazione personalizzata per politici, celebrità del mondo dello spettacolo ed ora anche sportivi.

Negli Stati Uniti, ormai tutti i grandi sportivi della NBA, NHL ed NFL (ossia di basket, hockey e football americano.. roba da americani insomma…!) coltivano una presenza on-line continua tramite il servizio di microblogging, condividendo con i fan il proprio quotidiano pubblico e privato.
Ora noto che il fenomeno si sta allargando anche agli sportivi del vecchio continente.
Mi fa sorridere la notizie letta oggi sul sito della Gazzetta dello Sport, Altri guai per Benitez, Babel si sfoga via Twitter, dimostraxione diretta che il fenomeno Twitter ha invaso anche il mondo dello sport europeo ed in questo caso del calcio. Benitez, allenatore del Liverpool, è stato pubblicamente criticato dal suo giocatore (l’olandese Babel appunto), che lo ha accusato di “lasciarlo fuori dalla formazione titolare, ormai da tempo e senza troppe spiegazioni“.

Tralsciando le divertenti risposte, al messaggio del calciatore, dei probabili fake (impostori) digitali del mister spagnolo, cariche di ironia e piccardia , mi sembra importante sottolineare la funzione di Twitter come personale agenzia di comunicazione. Soprattutto è curioso notare come rispetto a quelli che potevano essere, in epoche precedenti, i comunicati stampa ufficiali, il Social Network faccia trasparire anche situazioni maggiormente private e confidenziali che i vari personaggi decidono di rendere pubbliche ed accessibili a tutti i “followers”.

Tra gli italiani, il pioniere in ambito sportivo è il ciclista Ivan Basso che si è aperto alle possibilità del web 2.0, e aggiorna con continuità la sua pagina. Sicuramente a breve lo seguiranno in tanti… Vedremo chi si dimostrerà all’altezza di gestire la propria immagine virtuale!