Usiamo talmente tanto i blog che ormai le reti di connessioni tra i blog stessi sono tanto numerose ed ampie da costituire una galassia, un’universo. L’interconnessione è così speciale che celebrità diventano improvvisamente persone anonime in questa zona che dal 1999  ha un suo nome: blogosfera.

Da Wikipedia: “Blogosfera (o, raramente, blogsfera) è un neologismo (calco dell’inglese blogosphere o blogsphere) che indica, nell’ambito di internet, l’insieme dei blog. I blog (o diari in rete) sono fortemente interconnessi: i bloggers (o blogghisti o blogonauti) leggono blog altrui, li linkano (creano dei collegamenti), e li citano nei propri post (messaggi). A causa di ciò i blog fra loro interconnessi hanno sviluppato una propria cultura. Si può notare una certa assonanza con il termine biosfera.
Il termine inglese blogosphere è stato coniato il 10 settembre 1999 da Brad L. Graham, in quello che era uno scherzo. È stato poi “riscoperto” nel 2001 da William Quick“.

La settimana scorsa è morto B.L. Graham creatore di quella parola che oggi noi tutti usiamo con tanta frequenza. Questa la frase esatta che scrisse nel suo articolo:

Goodbye, cyberspace! Hello, blogiverse! Blogosphere? Blogmos? (Carl Sagan: ‘Imagine billions and billions and billions of blogs.’)”.

E se “blogosphere” lo scrisse per scherzo… Pensate a quanta strada ha fatto la sua parola e probabilmente quanta ancora ne farà…