Attraverso il proprio servizio di filtri OnlineFamily.Norton, Symantec ha pubblicato i risultati di uno studio riguardante le ricerche più effettuate sul web dai minori di 18 anni negli USA. Questo ci permette di comprendere parzialmente il rapporto dei ragazzi con la Rete.

Vediamo cosa emerge (qui a destra i primi 15 termini cercati dagli under 18):

  • Youtube, Google e Facebook sono in cima alla lista (come per i grandi mi verrebbe da dire…);
  • Termini come “sesso” e “porno” entrano nella “top five”;
  • I ragazzi usano la maggior parte del tempo per cercare argomenti collegati con la musica (il 30 %) e con film o serie televisive (12 %);
  • La celebrità più ricercata dai ragazzi è Michael Jackson;
  • Altre celebrità che figurano nella lista dei 100 sono: Lady Gaga, Megan Fox, Eminem, Beyonce, Britney Spears, Black Eyed Peas, Rihanna e Chris Brown;
  • I ragazzi sono molto attivi nell’ “e-commerce”: siti come eBay e simili sono ben presenti nella classifica.

Interessante poi la divisione tra maschi e femmine che sostanzialmente conferma Youtube, Google e Facebook ai primi 3 posti, ma presenta alcune interessanti curiosità:

  • I ragazzi rispetto alle ragazze cercano molti di più argomenti “adulti” (13% Vs 2%), per esempio e-commerce e wikipedia, mentre le ragazze argomenti collegati con la musica (42% Vs 22%);
  • E’ interessante notare la presenza del termine “sex” al 4° posto della classifica delle ragazze (contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, ovvero una ricerca prettamente maschile della pornografia).

    Un ulteriore classificazione per classi di età offre altri spunti (pur confermando ai primi 3 posti la triade Youtube, Google , Facebook):

    • Persino negli under 7 “porn” figura nei primi 5 posti;
    • Sopra i 7 anni l’argomento principale di ricerca è la musica; sotto sono i giochi (almeno quello…);
    • Sotto i 13 anni è interessante notare il successo di Club Penguin, “Game Network” di Disney, che dimostra che in quest’ambito ancora poco sfruttato a livello business, si possono creare start-up di successo;
    • E’ molto curioso che bambini di età inferiore ai 7 anni compiano ricerche sul P2P (Limewire e Mininova per es.). Ciò dimostra che la generazione di nativi digitali è molto avanti (noi a 7 anni altro che Peer to Peer…) e ciò fa un pò paura.