Secondo Dan Schawbel, definito dal New York Times, vero guru del personal branding (ha pubblicato anche un libro Me 2.0 ed una rivista, Personal Branding Magazine) we are all brandings (siamo tutti marche!); ed il personal branding non è altro che “il modo in cui ci presentiamo all’esterno”: quindi non come ci vediamo noi, ma come gli altri ci percepiscono, ci vedono e si ricordano di noi.
Naturalmente è importante sottolineare come il concetto stesso di personal branding sia strettamente connesso con la presenza sul web e di conseguenza con la web reputation.
Siamo, ormai quasi tutti, abitanti della rete: abbiamo blog, interagiamo sui social network e sui forum, scambiamo opinioni sugli argomenti più disparati, lasciando sempre e comunque traccia del nostro “passaggio”. Si può adirittura affermare che nella maggior parte dei casi abbiamo (più o meno consciamente) una web reputation “forte”; nel senso che se qualcuno ci cerca sui motori di ricerca trova tranquillamente informazioni relative a chi siamo e soprattutto a ciò che abbiamo “lasciato” durante la nostra presenza on-line (fate una prova digitando il vostro nome su qualsiasi motore di ricerca e vedete cosa esce fuori!).

Sui concetti di web reputation e personal branding ho deciso oggi di proporvi un video di Catepol, regina dei blogger italiani, ed una presentazione di Vanina Delobelle , esperta francese di marketing.