Pronti…? Via…in campo! Ha preso inizio il campionato di calcio 2009/10; per le genovesi non poteva esserci esordio migliore: convincente vittoria, e testa della classifica per entrambe. Le due compagini sono protagoniste di un’acceso derby, che le vede fronteggiarsi sul campo 2 volte all’anno; ma la rivalità si ripropone quotidianamente, per la maggior parte dei zeneizi, in tutti i luoghi di socializzazione cittadini (chi è stato a Genova anche se solo per un breve periodo lo avrà sicuramente avvertito) e si manifesta nelle più disparate modalità: dallo sfottò (ormai anche sui social network), alla discussione da bar, alla sfida dei graffiti (leggi…Salita Montaldo!), a quella per gli abbonamenti.

Una sfida e due sentieri. E’ interessante notare che la “lotta” per la supremazia cittadina si sia riproposta anche in ambito marketing dove le due società si stanno dimostrando all’avanguardia a livello nazionale. Entrambe sembrano avere puntato da qualche anno sulla forte commercializzazione del proprio brand, su un merchandising a 360 gradi e sulla assoluta fidelizzazione del tifoso/cliente.
La comunicazione (e la promozione) di entrambe le società prevede due sentieri diversi: il primo diretto al singolo tifoso, con l’idea di permettergli di vivere la propria “fede” 365 giorni l’anno, anche in attività che esulano dal momento stadio (marketing esperienziale e raccolte a punti in stile Mulino Bianco!); il secondo è diretto alle aziende che possono trovare un bacino di utenza molto ampio (si parla complessivamente di circa 40.000 abbonati…+ i tifosi occasionali + chi segue da casa) a cui proporre il proprio marchio.

Sul WEB? Se analizziamo la presenza in rete, non può sfuggire che le 2 società stiano cercando di penetrare in tutti i meandri del WWW.
I 2 siti sono davvero ottimi: abbinano funzionalità eccellenti, contenuti in costante aggiornamento, grafica accattivante ed un’interessantissima area marketing. Sono entrambi tra i primi 100.000 siti visitati al mondo (Alexa colloca genocfc.it attorno ai 70.000 e sampdoria.it ai 90.000, entrambi in costante crescita) e presentano caratteristiche di navigabilità e fruizione in linea con gli standard più avanzati.
Da notare anche la sfida sulla web-tv, a cui si sono aperte entrambe le società; i 2 canali on-line Genoa Live, e Samp Web-tv, fortemente pubblicizzati in città prima dell’effettivo lancio sulla rete, stanno avendo un successo massiccio.
Anche a livello Social, sembra che le genovesi vogliano farla da padrone: le pagine ufficiali su Facebook sono colme di iscritti; tantissime sono anche le applicazioni e le page create dagli utenti, ennesima dimostrazione che questo “circo”, dato forse troppo presto per spacciato, funziona e può attirare ancora business models di successo.

Piattaforme di comunicazione??? Le 2 società dichiarano esplicitamente sui rispettivi siti le politiche marketing e le proprie filosofie comunicativo/promozionali: dal sito blucerchiato… “La U.C. Sampdoria si propone come piattaforma integrata di comunicazione pubblicitaria grazie ad un’offerta di canali in grado di supportare la vostra comunicazione sia a livello locale sia a livello nazionale“; i rossoblu rispondono “Nel dicembre 2005 nasce la piattaforma di comunicazione Genoa Image attraverso la quale il Genoa Cfc vuole potenziare la propria immagine. Questo progetto rappresenta il primo caso in cui una società di calcio rende pubblica la propria strategia di comunicazione su piano pluriennale...”

Ma è proprio un derby? Da tutto ciò si evince chiaramente quello che le due società/aziende vogliono rappresentare dal punto di vista commerciale; si è compresa forse qual’è la strada per rendere più remunerativo anche questo mercato. Per il momento, Genoa e Samp sembrano viaggiare di pari passo, anche perchè il fatto di rivolgersi a pubblici di “fede” diversa, rende i servizi complementari e la concorrenza effettiva, poco importante. Si sa però che qui la rivalità c’è, ed è trasposta in ogni dove sia possibile trasporla (siam proprio genovesi!) e fa si che ognuno cerchi sempre di essere migliore dell’altro, se non altro alzando il livello della qualità di ciò che viene proposto.

Paolo Ratto